Ferpi > News > Dai social un rischio per la reputazione

Dai social un rischio per la reputazione

24/10/2014

Con l'avvento dei social media, gli errori delle aziende si ripercuotono sulla reputazione in modo peggiore rispetto a quanto avveniva in precedenza. Ciò nonostante, i social vengono considerati una grande opportunità. È quanto emerge dalla ricerca _Reputation: with or without you,_ realizzata da MSLGROUP, che ha intervistato i direttori della comunicazione di 100 importanti aziende europee.

La capacità dello staff di stare al passo coi tempi, la disponibilità di risorse e una cultura organizzativa non più idonea, sono i principali motivi che impediscono alle maggiori aziende europee di avere un approccio propositivo alla comunicazione “always on”. E’ quanto emerge da una ricerca dal titolo Reputation: with or without you, realizzata da MSLGROUP – uno dei primi cinque network globali di relazioni pubbliche ed engagement – che ha visto intervistati i direttori della comunicazione di 100 importanti aziende europee.
L’85% di loro non ha problemi ad affermare che le conseguenze dei loro errori sulla reputazione dell’azienda sono state peggiori con il libero accesso alle informazioni generato dai social media, di quanto avrebbero potuto essere senza. Ciò nonostante il 79% degli intervistati vede i ‘social’ come una grande opportunità per costruire e consolidare i rapporti con i propri stakeholder e solo il 5% li considera semplicemente una ‘minaccia’.
L’analisi rileva, inoltre, che le aziende devono superare una serie di ‘ostacoli’, barriere culturali ed organizzative, quando cercano di adattarsi al nuovo scenario dei media.
A questo proposito, i dipendenti possono avere un duplice ruolo: da un lato essere un ‘asset’ su cui fare leva, dall’altro costituire un freno. Per questo il 75% delle aziende esita a dare loro ruoli ‘ufficiali’ di gestione dei propri social channel ma, d’altro canto, il 77% è consapevole che sono fondamentali: una volta definite delle chiare linee guida, chi sa motivare i propri collaboratori ad essere ‘Ambasciatori’ della marca, non potrà che risultare vincente sugli altri.


Anders Kempe, Presidente EMEA MSLGROUP ha commentato: “Il nuovo scenario h 24/7 ‘always on’ è un’opportunità per i direttori della comunicazione di contribuire concretamente alla creazione di valore del proprio brand e della propria azienda, grazie anche ad una reportistica basata su dati effettivi. Tuttavia, non sarà semplice per loro ottenere questi risultati, se non saranno in grado di adeguarsi rapidamente al mondo che cambia. Inoltre, il loro ruolo sarà fondamentale per poter ‘collegare’ le competenze dei dipendenti più giovani con l’esperienza di quelli più senior.”
Daniela Canegallo – CEO MSLGROUP Italia – sostiene: “Il principale effetto della nuova realtà è che la comunicazione sta assumendo un ruolo sempre più importante all’interno delle aziende. Ciò comporta una svolta ‘epocale’ nell’approccio alla gestione di questa funzione a tutti i livelli dell’organizzazione, che si trova ad affrontare un cambio culturale mai avvenuto prima. Come consulenti supportiamo i nostri clienti in questo delicato passaggio, fondamentale per il loro futuro. ”

COMMENTI

Eventi