Francesca Concina
Dalla crisi della comunicazione veloce, il racconto della nascita di un format che restituisce profondità al racconto tra arte, territorio e identità delle imprese italiane. A cura di Francesca Concina, tra le protagoniste della nascita di InspiringPR dodici anni fa.
Durante il periodo del Covid ho iniziato a riflettere su come e quanto la comunicazione si fosse frammentata in canali sempre più guidati da velocità e algoritmo. Stare dietro all’ultimo social o trend era diventato frustrante: per chi si occupa di relazioni, costruire una strategia poteva significare vederla diventare, nel giro di poco, già superata. Creatività, visione e innovazione venivano schiacciate da contenuti mordi e fuggi, spesso futili, con un unico obiettivo: generare engagement.
Ho scelto, quindi, di cambiare prospettiva e cercare un nuovo modo per raccontare le realtà italiane, l’arte e il territorio. L’incontro con Federico Di Giambattista, produttore esecutivo, è stato decisivo: “Se hai un’idea per una serie, produciamola”. Ho accettato la sfida e ho costruito un format che unisse la mia esperienza nella comunicazione con la mia parte più creativa. Dopo tanti tentativi, errori e aggiustamenti è nata Viaggi di.segno - storie di bellezza e creatività italiana.
L’idea è semplice ma strutturata: raccontare aziende del design italiano attraverso il loro legame con l’arte e il territorio, in un viaggio in diverse città italiane, una per episodio. Il racconto è in prima persona, senza presentatore. Non è una scelta estetica, ma strategica: eliminare l’intermediazione con il pubblico per creare un legame diretto, coinvolgente. Questo è possibile attraverso delle interviste, studiate con l’autrice Chiara Panzieri, che al montaggio diventano una narrazione continua, perché l’intervistatore non si sente né si vede. Le domande non vengono mai condivise prima con l’intervistato, per garantire spontaneità e naturalezza che sono fondamentali per far emergere il lato umano, le relazioni, le connessioni.
Emblematica in tal senso è la puntata su Mantova: l’architetto Marcomini si è ispirato agli affreschi di Palazzo Te per creare la sua collezione di lampade-scultura che espone a Villa Cavriani. Un legame fra arte e design che racconta la bellezza del territorio.
Prima di sviluppare il format, mi sono chiesta quale valore avrebbe potuto generare per le aziende. La scelta di Sky Arte, canale con un pubblico profilato, interessato a design e arte, è stato un asset importante. Qui il tema della reputazione e del posizionamento diventano centrali e si fanno leva strategica. Il formato in prima persona risponde all’esigenza di avere un contenuto che aiuti a costruire il proprio posizionamento: autenticità, coerenza, profondità. Le aziende non sono raccontate, si raccontano. Importante è stato anche integrare azioni di tesser sui social media in occasione delle prime serate ma anche delle repliche e maratone andate in onda durante la Design Week, che hanno trovato riscontro nell’aumento delle interazioni social durante le messe in onda.
Diverso, ma complementare, è il lavoro che sto sviluppando per Amazon Prime. Qui la logica cambia: non si parla più solo a un pubblico verticale, ma a un’audience ampia, distribuita in oltre 100 Paesi. Se Sky Arte lavora in profondità su un target qualificato, Prime amplia il raggio d’azione e apre al posizionamento internazionale. Questo comporta un livello di responsabilità ancora maggiore per le aziende coinvolte: il racconto non è più solo identitario, ma diventa rappresentativo di un territorio, di una cultura, di un modo di fare impresa.
Per questo il lavoro di studio e briefing con aziende e istituzioni è centrale, perché non si tratta di preparare interviste, ma di costruire narrazioni coerenti con identità, obiettivi e pubblico. Le domande servono a far emergere il “perché”, non solo il “cosa”.
Viaggi di.segno nasce da un momento di crisi, ma dimostra che senza visione e competenza la comunicazione resta puro esercizio estetico. Con entrambe, diventa un asset strategico capace di incidere su reputazione e posizionamento, a livello nazionale e internazionale.