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Digitale: dal Forum gli scenari futuri

17/02/2011

No social no business. Oggi più che mai creare conversazione tra i protagonisti dell’innovazione e i rappresentanti delle istituzioni, delle imprese, dei media, delle università e delle associazioni è fondamentale per promuovere la comunicazione digitale per lo sviluppo del paese. E’ quanto è emerso dall’intensa giornata di lavori che si svolta a Palazzo Mezzanotte in occasione del _Forum della Comunicazione Digitale._

di Giovanna Fabiano
“Esiste una vita digitale?” “Sì.” Risponde all’unisono il pubblico della Digital Economy. “C’è anche una vita digitale”, sostiene invece Giuliano Noci, Associate Dean, MIP Politecnico di Milano.
Con questa provocazione si è aperta la tanto attesa, seconda edizione del Forum della Comunicazione Digitale, sotto un cielo milanese carico di pioggia e Palazzo Mezzanotte, in Piazza Affari, gremito di persone per partecipare a un evento che coinvolge tutti i settori d’impresa per dare spazio all’innovazione.
Le keys attorno al quale si sono sviluppati gli interventi sono state: geolocalizzazione, social mobile, web marketing, cross media, app. Le nuove tecnologie e la dilagante diffusione del mobile stanno lentamente influenzando il modo di fare business delle aziende mondiali ma anche italiane, che si affacciano timidamente a nuovi orizzonti. Difficile potrebbe essere convincere la piccole medie imprese a sfruttare le potenzialità che offre il 2.0 anche se c’è da sottolineare che sono quasi 3 milioni, in un solo anno, gli italiani che hanno scoperto la rete nel 2010. E non solo per prendere informazioni. Internet ha cambiato i comportamenti di quegli oltre 33 milioni di persone che navigano la rete, gli internauti, che sono diventati una controparte virtuale per molte attività e servizi. Così la posta diventa email, il libro ebook, lo shopping ecommerce, la Pubblica Amministrazione egovernment, la democrazia edemocracy, la formazione elearning, il lavoro ebusiness, con molte sfaccettature tra cui il crowdsourcing. Questi, solo alcuni dei temi trattati nei workshop organizzati durante il Forum.
Quello che gli specialisti della comunicazione digitale, gli innovatori, i professionisti e gli esperti della digital economy hanno cercato di far emergere è il valore di fare network per creare opportunità di business. No social no business. Il Social è il nuovo modo di fare business. Oggi più che mai dobbiamo cercare di creare conversazione tra i protagonisti dell’innovazione e i rappresentanti delle istituzioni, delle imprese, dei media, delle università e delle associazioni al fine di promuovere lo sviluppo della comunicazione digitale per lo sviluppo del paese.
Carolina Gerenzani, Sector Head – Specialist presso Tns Italia, ha raccontato un po’ i numeri del fenomeno social network che si espande a macchia d’olio a livello mondiale e per il quale si prevedono numeri ancora più entusiastici nell’immediato futuro, sia per connessioni effettuate che per numero di iscritti. “Digital Life” è la bussola dell’uso digitale che TNS ha presentato in esclusiva coinvolgendo una base di 96 Paesi e 50 milioni di internauti. Dai primi dati si evince con chiarezza come l’Italia sia molto attenta agli sviluppi tecnologici. Infatti il 90% degli intervistati dichiara di utilizzare internet almeno una volta al giorno. Il vecchio stivale si dimostra anche sensibile al fascino dei social network. Il 52% degli utenti, al momento dell’accesso alla rete informatica, dichiara di visionare prima di ogni cosa la propria pagina personale sui social network e solo successivamente di verificare la casella di posta elettronica e i vari blog e forum. L’attitudine all’utilizzo di questi nuovi strumenti consente di essere sempre in contatto con i propri amici e di poter veicolare interessi e opinioni. Gli utenti chiedono delle interfacce user friendly, anche perché il social diventa sempre più una piattaforma di aggregazione di servizi al fine di attività di upload e download, nonché agevolazioni di costi e dei piani tariffari.
Il 2010 è stato l’anno del “social”, il 2011 l’anno del “mobile”. Siamo pertanto immersi e travolti dal “Social Mobile” ma non dobbiamo dimenticare che tutto ruoto attorno all’uomo, “Humans are the killer app” afferma il professor Giuliano Noci. Dobbiamo capire come le tecnologie sono utili all’uomo e quali sono le tecnologie più adatte a noi. Dobbiamo creare delle relazioni durature perché “i social network non sono un fenomeno di moda, ma sono espressione del bisogno di socialità esistito da sempre negli umani.” Il fenomeno mobile è espressione dell’integrazione everywhere, everyone, everybody.
L’entropia informativa oggi è tanta e anche gli influenza tori sono tanti, pertanto il tutto deve essere governato. Per governarlo dobbiamo prima di tutto capire come l’individuo interagisce con la realtà, quali sono le sue relazioni, qual è il o i contesti in cui opera e poi trasferire la realtà offline nella realtà online(comprendendone analogie e differenze). Lo spazio di interazione è oggi multicanale e pertanto, perché i social media possano essere davvero utili all’individuo, devono costruire credibilità, veicolare informazioni e servizi rilevanti e abilitare interazioni utili.
Oggi per muoversi nella rete occorre soprattutto avere strategie chiare e crescere nell’uso di internet in ottica di multicanalità senza perdere di vista che ogni nostro interlocutore è un’opportunità per dialogare e creare valore. Come ha affermato Paolo Torchetti, Fondatore Brand Portal e Presidente Flumen Communications Companies, “la rivoluzione digitale non ci serve se crea nuove barriere”.
La giornata è stata davvero all’insegna dell’innovazione ,non solo per i temi e gli spunti di riflessione, ma anche per i “divertenti e pungenti” tweet clouds dei partecipanti e di tutti coloro che hanno seguito l’evento in diretta streaming che hanno animato il Forum con stimolanti “polemiche digitali” ma anche relazionali!

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