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Dottori in Facebook e Twitter

02/04/2009

Dal prossimo anno in Inghilterra ci si potrà laureare in «social networking».

Ancora una volta l’Inghilterra si conferma terra di nuove tendenze e innovazioni culturali. Dal prossimo anno infatti, ci si potrà laureare in «social networking». Un corso al passo coi tempi, una novità assoluta nel campo accademico. Ma soprattutto, un modo per trasformare la passione dilagante di molti giovani e giovanissimi in un cammino accademico e professionale.


A partire dal nuovo anno scolastico quindi, a Birmingham comincerà il corso di specializzazione in Facebook, Twitter e Bebo. Costerà circa 4mila sterline ed è stato presentato agli studenti sul sito dell’Università, con un video che ne illustra i vantaggi e le potenzialità. John Hickman, ideatore del corso, spiega la filosofia alla base delle lezioni: “Non è pensato per maniaci del computer, ma essere accessibile a tutti. Insegneremo cosa si può fare con i siti di social networking, come possono essere usati per la comunicazione e il marketing”.


Fra i temi previsti, anche la costruzione dei podcast e il settaggio dei blog. “Durante il corso – prosegue il docente – prenderemo in considerazione ciò che le persone possono fare usando Facebook e Twitter, e come questo possa essere usato nella comunicazione e per intraprendere una carriera nel giornalismo o nelle pubbliche relazioni”.


Del resto, proprio in questi giorni il governo sta valutando una riforma scolastica molto innovativa, che consente agli studenti più giovani di mettere da parte ortografia e storia a favore di Internet.


Eppure le polemiche non mancano. Molti studenti sostengono che il corso sia troppo facile: “I contenuti sono così semplici che si può fare da autodidatti”. E ancora: “La gente conosce già queste cose. È un totale spreco delle risorse accademiche”.


Il vero rischio, secondo molti, è che già all’inizio delle lezioni gli studenti siano più bravi degli insegnanti.


http://www.facebook.com/


http://twitter.com/


http://www.bebo.com/


Luana Andreoni – Redazione Cultur-e

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