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Elogio della newsletter

22/06/2004

La Oxbridge Directory of Newsletters (Usa) registra un aumento considerevole dell'utilizzo di questo strumento d'informazione online

Nel 2002 il numero di newsletter in circolazione era 2005. Lo scorso anno sono salite a 4949. I dati, che riguardano solo le newsletter registrate dall'editore statunitense Oxbridge Communications, indicano comunque una tendenza inequivocabile: il numero di questo mezzo di informazione cresce in maniera galoppante, nonostante rischi di essere sommerso dallo spamming, e i siti più oculati lo utilizzano sempre più per raggiungere un lettore distratto e aggredito. Da una parte il motivo del successo è individuabile nella sovrabbondanza di informazioni che si trovano in Rete, fatto che rende quanto mai preziosa per il navigatore una selezione ragionata e mirata dei temi.Il servizio di una newsletter con una periodicità che non sia ossessiva, può diventare un promemoria e al tempo stesso aiutare l'utente a orientarsi in un labirinto di materiali. L'obiettivo è di innescare un dialogo e di solleticare l'interesse del lettore, guidandolo poi a una lettura più approfondita. Delle 4949 newsletter censite dalla Oxbridge Directory of Newsletters 2004, 3309 sono disponibili anche in formato stampabile, mentre il resto è fruibile solo online. Vi sono poi alcune categorie che hanno visto una crescita esponenziale di questo strumento di comunicazione e altre che hanno visto un declino. In generale uno dei temi in cui questa modalità "tira" maggiormente è quello giuridico.Il Norman Group, specializzato nelle ricerche sull'usabilità dei siti web, ha emesso di recente un ponderoso rapporto sull'argomento e il sito www.mediafinder.com offre una sorta di database significativo a questo proposito.
Emanuela Di Pasqua - Totem

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