Diana Daneluz
Il libro della settimana è L’uomo quantistico di Derrick de Kerckhove per Rai Libri. Un invito a capire cosa c’è oggi dentro la transizione digitale e dove ci porta.
L’ultima fatica di Derrick de Kerckhove, attualmente Direttore Scientifico di Media Duemila e dell’Osservatorio TuttiMedia presieduto da Franco Siddi, uscito nella collana Rai Libri Digital Loop lo scorso settembre, è “L’uomo quantistico”- Mente, società, democrazia: dove ci porterà la prossima rivoluzione digitale. In questo testo il sociologo lancia l’allarme: “Non dobbiamo arrivare al Quantum senza preparazione, ma imparare dall’esplosione di ChatGPT”.
Infatti, sin dal primo momento, gli utenti di ChatGPT hanno percepito la possibilità di compensare alcune proprie insufficienze delegando all’intelligenza artificiale funzioni complesse e questo ha accelerato in modo impressionante la diffusione del sistema. In più è stato capace di scuotere le fondamenta delle società, scardinare i paradigmi esistenti e portare con sé conseguenze di grande portata. Per la tecnologia quantica sarà probabilmente la stessa cosa.
Ecco perché, nel libro, si racconta la nostra trasformazione da semplici fruitori della tecnologia ad adepti di un sistema che usa la parola come strumento di comando. L’IA, infatti, è basata sul riconoscimento di modelli linguistici, non sul senso, non sul significato, né sul desiderio. Automatizza una facoltà umana essenziale quale quella del linguaggio e laddove l’uomo quando si esprime ha la responsabilità del senso e del significato, la macchina no.
E non si tratta, avvisa l’Autore, di un semplice potenziamento delle facoltà umane: la digitalizzazione pervasiva può trasformarsi in una minaccia per la democrazia e per la convivenza civile, per il modo in cui ridefinisce in maniera liquida i concetti di verità condivisa e per la polarizzazione delle posizioni a cui ci spinge.
“Là dove è il pericolo cresce anche ciò che salva”
Che fare allora? Come difendere l’umana cultura alfabetica? Per dirla con Hölderlin, Rischio e salvezza crescono nello stesso luogo, come due estremi di un'unica condizione esistenziale. Serve un dialogo: la parte-umana deve moderare la parte-macchina, negoziando una relazione e non limitandosi a un consumo frenetico di Intelligenza Artificiale. Serve ricercare un equilibrio tutto nuovo.
E per de Kerckhove l’ultima frontiera, potenzialmente salvifica, di questa che è in tutto e per tutto un’ennesima, ma unica, rivoluzione culturale, è quella di un’integrazione dell’intelligenza artificiale con quella umana: una collaborazione creativa, all’insegna della fisica quantistica e del quantum computing, che permetta la connessione tra umano e non umano, tra uomini, sistemi informatici e pianeta.
Un messaggio positivo
E se “il mezzo è il messaggio”, con questo libro, l’Autore – come avvisa nella sua prefazione Guido Scorza (Componente Garante della Privacy) – si fa egli stesso testimone della ricerca di un’alleanza tra uomini ed entità artificiali possibile e proficua: questo libro è stato scritto con il supporto di DerrAick, un sistema di intelligenza artificiale generativa addestrato sulla base dei contenuti prodotti dallo stesso de Kerckhove in decenni di attività accademica, scientifica e letteraria.
L’Autore ne esce potenziato, sì, ma grazie a un’espansione di memoria e capacità elaborativa nascente dal suo stesso proprio sapere, dalle sue esperienze, dal suo senso della vita e delle cose della società.
Quella dello sviluppo definitivo del Quantum Computer è una mezza rivoluzione digitale, dominata dall'Intelligenza Artificiale, e dipende dalla velocità della gestione del digitale. Il quantum è l’argomento del qui e ora, il 2025 è stato dichiarato “l’anno internazionale della ricerca e delle tecnologie quantistiche”. Il quantum sarà quindi sicuramente il futuro, un modo di sintetizzare simultaneamente informazioni sempre più complesse e quantità strabilianti di dati, capace di mettere insieme in tempo reale lo stato dell’arte di tutti i desideri del mondo e delle necessità di tutta la realtà planetaria. Il Quantum computing arriverà anche a creare un nuovo equilibrio fra essere umano e pianeta, con tutte le sue componenti.
Ma il punto è che stiamo assistendo a un confronto sempre più evidente tra cultura alfabetica e cultura digitale, mentre già si affaccia la prossima trasformazione: la cultura quantistica. Un’ondata di innovazioni settimanali, con una potenza mai vista prima, che riguarda non solo la produzione industriale, ma anche quella cognitiva e intellettuale. O almeno, questa è la visione ottimistica di chi, negli anni ’90, aveva già intuito le nostre future protesi tecnologiche: computer e cellulare.
Derrick de Kerckhove
Sociologo di fama internazionale, esperto di cultura digitale, è direttore scientifico di Media Duemila e dell’Osservatorio TuttiMedia. Ha diretto dal 1983 al 2008 il McLuhan Program in Culture & Technology dell’Università di Toronto, ed è professore ospite presso la Scuola di Design del Politecnico di Milano e direttore di ricerca presso l’Internet Interdisciplinary Institute (IN3) della Open University of Catalunya di Barcellona. È autore di numerosi libri, tra cui: Brainframes. Mente, tecnologia, mercato; La pelle della cultura; L’intelligenza connettiva; Oltre Orwell. Il gemello digitale (con Maria Pia Rossignaud) e The Quantum Ecology (con Stefano Calzati).
L’uomo quantistico
Autore: Derrick de Kerckhove
Editore: Rai Libri
Anno: 2025