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Etica delle professioni: a Napoli l’ultima tappa del road show

07/06/2013

Giovani, formazione e centralità del cittadino. Queste alcune delle proposte emerse durante l’incontro dedicato al tema dell’etica per un progetto condiviso dalle professioni giuridiche.

Dopo Roma e Milano, è stata Napoli ad ospitare l’ultima tappa del road show promosso dal Gruppo S.E.I. Etica e diritto è questo il tema scelto per la terza tappa della serie di convegni dedicati all’etica delle professioni. Tante le professionalità coinvolte: giuristi, avvocati, notai e commercialisti che hanno interagito lo scorso 3 giugno a Napoli, a bordo della nave Msc Preziosa, in un dibattito moderato da Giuliano Giubilei, vicedirettore del TG3.
Due mondi apparentemente lontani, quello dell’etica e del diritto, che tuttavia sono tenuti a confrontarsi sul bilanciamento di valori morali ed interessi giuridici. Una riflessione profonda è quella che si è avviata intorno alla “mission” di ciascuna figura professionale, per rideterminare i confini e le valenze delle diverse specifiche attività per potenziarne l’efficacia e, nel contempo, la credibilità.
Il dibattito di Napoli è stato introdotto da Valeria Ruoppolo, Avvocato civilista e promotrice del convegno: «Una particolare riflessione merita l’etica per il giurista che agisce confrontandosi continuamente, con colleghi, istituzioni, clienti, norme giuridiche e giurisprudenza. Il modo forse più efficace per affrontare il problema deontologico, e più in generale la questione etica nella vita professionale, può essere anzitutto quello di approfondire la comprensione delle molteplici dimensioni dell’esperienza morale nel lavoro professionale».
Severino Nappi, Professore ordinario di Diritto del lavoro presso l’Università della Calabria nonché professore di “Diritto del Mercato del Lavoro” alla Scuola di Specializzazione in Diritto Civile presso l’Università degli Studi di Camerino, ha incentrato il suo intervento sulla complessità del rapporto tra le due discipline: il diritto come assetto di regole che disciplinano il funzionamento di un sistema e sanzione di comportamenti. Il professionista deve assicurare una soglia nella quale ci sia etica dell’esercizio e della professione, che debba essere rispettosa delle regole professionali.
Centralità della formazione continuativa con un occhio di riguardo verso i giovani ribadita più volte nel corso del convegno.
Francesco Caia, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, ha posto l’accento sull’importanza dell’etica anche prima dell’emanazione di un codice deontologico grazie alla vigilanza sul rispetto delle fondamentali regole di condotta, sottolineando poi che «il preambolo del Codice deontologico forense sancisce la libertà e l’indipendenza dell’avvocatura» e ancora «oggi la continuità della formazione è garantita grazie all’introduzione dell’obbligo formativo in tale settore».
Sguardo verso la continuità nella formazione e per la cooperazione tra le diverse professionalità anche per Vincenzo Moretta, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli che ha ribadito la necessità dell’etica come strumento di tutela soprattutto per il cittadino che si rivolge al professionista.
Etica e deontologia come cornice del diritto, principi etici più volte riformulati e modificati per essere adeguati alle caratteristiche delle attività notarili per Antonio Areniello, Presidente Del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola: «Il notaio, giurista di alta qualificazione, che accede alla professione a seguito di una rigorosa selezione ed è sottoposto a pregnanti controlli ispettivi anche ai fini disciplinari, è un pubblico ufficiale con il compito di attribuire agli atti carattere di autenticità ed il suo intervento garantisce all’utente del diritto la sicurezza giuridica».
Gioacchino La Rocca, Professore straordinario di diritto civile alla Scuola di giurisprudenza di Milano-Bicocca, ha esposto l’importanza della scelta del singolo e dell’etica come studio della condotta individuale in un contesto sociale: «Sin da Aristotele la filosofia morale ha evidenziato la connessione tra etica e politica, tra pratiche abituali e politica in senso alto. Facendo sì che le condotte pratiche reiterate determinassero i “valori” praticati in date organizzazioni. Questo vale anche per le professioni, quella legale inclusa».
Formazione e praticantato focus dell’intervento di Vincenzo Laudiero, Presidente del Collegio dei Probiviri dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili: «Il commercialista è il garante del contribuente. L’etica e la deontologia vanno coltivate dal praticantato anche attraverso una giusta retribuzione seppur minima ai giovani praticanti».
In chiusura di lavori, Umberto Buratti, Adapt Research Fellow, si è concentrato sulle politiche formative e sul lavoro pubblico, con particolare riferimento al tema dell’etica nella Pubblica Amministrazione citando i codici delle P.A.: «Si tende a non far comparire l’etica nei codici. Dal 2013 nei codici dei dipendenti pubblici scompare il cittadino che diviene semplicemente il destinatario dell’azione amministrativa».

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