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Europa: le lobby parlano la lingua del business

29/11/2005

Esce il report "The EU Corporate Trade Agenda": caratteristiche dell'agenda delle lobby europee, orientate più al business che all'ambiente o alle questioni sociali.

Nell'agenda europea hanno molto peso le ragioni di affari e molto poco quelle degli ideali. Esce un'analisi che censisce i 15 mila lobbisti presenti a Bruxelles, denunciando un'irrisoria presenza (solo il 10 per cento) di rappresentanti degli interessi sociali e ambientali.
Nell'articolo, le motivazioni dell'esistenza di gruppi di pressione orientati al business nei confronti dei nuovi mercati a scapito delle necessità dei Paesi in via di sviluppo. Molte le denuncie, tra le quali un frequente meccanismo di porte girevoli tra signori del business e rappresentanti dell'Unione Europea.
Va ricordato che entro l'inizio del 2006, l'Europa ha annunciato la pubblicazione di un Libro verde per favorire una maggior trasparenza e dialogo. E uno dei temi affrontati sarà proprio il ruolo delle lobby e delle Ong nel processo decisionale comunitario.
Emanuela Di Pasqua - Totem

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