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Ferpi Sociale: avviato il Tavolo di confronto con il Terzo Settore

19/11/2012

Cercare di individuare un linguaggio condiviso e creare contaminazioni positive tra i comunicatori che operano nelle imprese profit e nella PA e i responsabili delle organizzazioni del Terzo Settore. Sono gli obiettivi individuati durante il Tavolo di confronto con il Terzo Settore, voluto da Ferpi Sociale. Il prossimo appuntamento previsto a dicembre.

di Rossella Sobrero
Si è riunito per la prima volta il 12 novembre scorso il Tavolo di confronto con il Terzo Settore, iniziativa voluta da Ferpi Sociale, il gruppo di lavoro al quale hanno aderito oltre 60 colleghi che operano in organizzazioni diverse: imprese, enti locali, organizzazioni non profit, agenzie di comunicazione o di Relazioni Pubbliche, liberi professionisti.
Il Tavolo nasce per avviare un percorso di scambio finalizzato a migliorare il rapporto tra Ferpi e le organizzazioni di volontariato, le cooperative sociali, le fondazioni d’impresa e bancarie. Per questa ragione sono state invitate alcune organizzazioni di rappresentanza del Terzo Settore: Acri, Anima per il Sociale, Assif, Assifero, Ciessevi, Compagnia delle Opere-Opere Sociali, Federsolidarietà, Forum Terzo Settore, Impronta Etica, Iris Network, Legacoop Sociali, Sodalitas. L’invito verrà esteso anche all’Associazione delle ONG.
Sono due gli obiettivi che le associazioni presenti si sono date: cercare di individuare un linguaggio condiviso e creare contaminazioni positive tra i diversi mondi (comunicatori che operano nelle imprese profit e nella PA e responsabili delle organizzazioni del Terzo Settore). Un obiettivo di carattere più generale è migliorare la cultura della comunicazione e valorizzare il ruolo economico, oltre che sociale, del Terzo Settore.
Durante il primo incontro sono stati tanti gli argomenti affrontati. Tra gli altri, la necessità delle organizzazioni non profit di dotarsi di strumenti di comunicazione adeguati per relazionarsi con gli stakeholder; il problema della “concorrenza” tra organizzazioni (il Terzo Settore in Italia è composto da pochi grandi network e da centinaia di migliaia di associazioni di media e piccola dimensione); l’importanza di una maggior professionalizzazione degli operatori della comunicazione ma contemporaneamente il riconoscimento di chi già opera con professionalità nel sociale; l’urgenza di introdurre indicatori di efficienza e di considerare in modo positivo il principio della meritocrazia; l’importanza di migliorare il rapporto tra profit e non profit per lo sviluppo di partnership costruttive.
La prossima riunione del Tavolo di confronto, prevista a dicembre, sarà l’occasione per approfondire l’idea della realizzazione di un glossario, procedere con la mappatura degli strumenti esistenti (dai codici di comportamento agli indici di efficienza), valutare la possibilità di creare un’azione finalizzata a valorizzare il Terzo Settore.

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