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Ferpi Talk: a Bologna per costruire insieme il futuro

11/01/2013

Si avvicina l’appuntamento con _La Ferpi che vorrei,_ l’incontro in programma a Bologna sabato 26 gennaio. Soci e non soci discuteranno del modello associativo e del futuro della Federazione sulla base del mutato scenario professionale e di quattro diverse aree tematiche.

Prende il via, sabato 26 gennaio a Bologna, una nuova fase associativa. I soci sono chiamati a rendersi partecipi del processo di revisione del modello associativo con il proprio contributo. Il punto di partenza è rappresentato dal documento La Ferpi che vorrei proposto da Fabio Bistoncini e approvato dal Consiglio Direttivo Nazionale del 12 novembre 2012. Quattro le aree tematiche individuate per avviare il confronto, ma a Bologna ogni socio potrà farsi promotore delle sue idee sulla Ferpi del futuro.
La prima area tematica è sul patto associativo. Le ragioni del perché stare insieme e la riscoperta del “senso” associativo, pilastri dell’esistenza della Federazione. Una riflessione non banale che rimanda ai mutati confini della professione sempre più allargati e pone una domanda: quali i profili di adesione all’associazione?
Altro aspetto (il secondo) che il documento propone è quello, oggi non più rinviabile, sul modello organizzativo e la sua governance. Il ruolo e la funzione degli organi statutari, le modalità di elezione dei vertici associativi e la loro durata.
Poi il ruolo dei territori. Le delegazioni territoriali servono? Quale deve essere il rapporto con l’Associazione?
Infine il punto centrale dell’esistenza di una community professionale come Ferpi: l’aggiornamento professionale e la formazione. Quali le nuove aspettative formative. Ferpi deve proporle autonomamente o in sinergia con altri soggetti?
Il percorso avviato nei mesi scorsi dal Consiglio Direttivo Nazionale nasce per rispondere al mutato scenario professionale e di mercato che richiede un modello associativo adeguato alle esigenze dei tempi.
Negli ultimi decenni la funzione e la professione delle Relazioni pubbliche così come della comunicazione più in generale è cambiata radicalmente, assumendo, peraltro, un ruolo centrale e determinante nella governance delle organizzazioni. “Oggi, per la prima volta nella storia” – com’è emerso nel Mandato di Melbourne e vale la pena ripetere ancora – “l’accesso dei pubblici della comunicazione alla comunicazione stessa come protagonisti rappresenta la vera nuova sfida e allo stesso tempo un’opportunità per le relazioni pubbliche, le organizzazioni e per la società. Il nuovo scenario che si sta delineando richiede un nuovo mandato per le Rp e, più in generale, per la comunicazione”.
Questo scenario ha spinto Ferpi, che dal 1970 aggrega e rappresenta in Italia i professionisti delle Relazioni pubbliche e più in generale della comunicazione, ad avviare una grande campagna di ascolto. Il processo, sotto la supervisione del Consiglio Direttivo Nazionale stesso, nella prima fase è stato guidato da Fabio Bistoncini, già vice presidente di Ferpi che, dopo una lunga fase di analisi e ascolto di alcuni tra i soci e professionisti non soci più rappresentativi del panorama nazionale, ha messo a punto un documento La Ferpi che vorrei che traccia la strada verso la revisione dello Statuto.
Fondamentale, in questo percorso, il ruolo che avrà ogni singolo socio e i professionisti non soci che vorranno dare a Ferpi il proprio contributo su come vedono e cosa si aspettano da un’associazione professionale.
A Bologna, sabato 26 gennaio, va in scena la seconda importante tappa di questo percorso. Appuntamento alle ore 11.00 presso il Museo del Patrimonio Industriale, Fornace Galotti in Via della Beverara, 123. I soci che vogliono intervenire con un contributo diretto o un video messaggio (della durata massima di 5 minuti) dovranno prenotarsi o anticipatamente (inviando una mail a segreteria@ferpi.it) oppure direttamente nel luogo dell’evento.
La giornata sarà aperta da un breve messaggio del Presidente, Patrizia Rutigliano, che poi passerà la parola a Fabio Bistoncini per l’introduzione dei lavori. Seguiranno gli interventi in sala e poi quelli in video. Una volta raccolti tutti i contributi si aprirà il dibattito tra i partecipanti.
Programma
10.30: Registrazione partecipanti e Welcome Coffee
11.00: Saluti Patrizia Rutigliano (3 minuti circa)
Introduzione Fabio Bistoncini (5/7 minuti)
11.10: Interventi Sala + Video (5 minuti a partecipante)
13.30/14.15: Lunch
14.30: Interventi Sala + Video (5 minuti a partecipante)
16.15: Conclusioni
17.00: Fine Lavori
Come arrivare
Dal centro e dalla stazione:
Autobus 17 (11A festivi), fermata d’arrivo: Beverara, direzione: Sostegno
Auto:

Dal Centro: lungo i viali di circonvallazione in direzione sud uscire a Porta Lame prendendo (a destra) via Zanardi, passare sotto al cavalcavia, lasciarsi alla destra via Carracci e prendere la strada successiva: via della Beverara. Percorrere la strada fino al civico 123 al quale si accede percorrendo una stradina interna sulla sinistra.
Dalla tangenziale: uscita n.5 – (Lame), proseguire in direzione centro, dopo il sottopassaggio ferroviario, alla rotonda girare a sinistra (via della Beverara), dopo circa 400 metri girare di nuovo a sinistra seguendo l’indicazione “Museo del Patrimonio Industriale” e proseguire fino al termine della strada.

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