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Fondazioni bancarie: missionarie o sociali

28/06/2005

Un nuovo intervento di Paolo d'Anselmi

Sulla redazione del bilancio sociale, i dirigenti di Acri, fondazioni bancarie, sono stati presi dallo sconforto di Massimo Troisi di fronte alla mole di libri pubblicati: "Voi siete tanti a scrivere, io sono solo a leggere: scrivete un po' meno". Almeno scrivete tutti uguale. Per questo Acri ha messo a punto una "proposta di rendicontazione sociale" per definire le cose da dire ed uniformare il modo di dirle. C'è dunque un indice in tre sezioni principali - identità, impiego del patrimonio e attività istituzionale che scende poi in un certo dettaglio. Si tratta di uno schema a maglie larghe che va reso operativo per fare dei confronti almeno per un sottoinsieme dei contenuti. Per esempio nella buona ultima sottosezione "Il singolo settore di intervento", va chiarito cosa ci va scritto. Si possono qui codificare i singoli settori e fare un modulo del prescritto "elenco completo dei contributi deliberati relativi allo specifico settore di intervento", elemento base per sapere ciò che interessa: dove vanno a finire i soldi.C'è del lavoro da fare, ma non siamo soli. Ci sono gli standard della GRI per le istituzioni finanziarie. Su quello si potrà inserire pezzi dello standard per le istituzioni pubbliche, pure della GRI, che aiuta a catturare il valore di situazioni non profit e poi si prenda "l'alto sale" con lo sviluppo di indicatori specifici per le attività delle fondazioni. Si sviluppi una modulistica dei punti sottolineati dallo standard. Il criterio è inventare il meno possibile, copiare, omogeneizzarsi al maggior numero di cose che esistono già, il Dow Jones Sustainability Index e il FTSE4GOOD. Quando scriviamo un report pensiamo per implicito - che chi lo leggerà c'ha solo quello da fare, ma non è così. Aspettiamo qui, il primo bilancio sociale fatto per confronto su quello di un concorrente.È molto interessante poi che la proposta venga da una associazione di categoria, che sui dati omogenei degli associati potrà fare il consolidato e dare così un servizio concreto ai soci. L'associazione potrà poi aggiungerci del suo ed utilizzare i dati aggregati per rispondere alle preoccupazioni costanti del senatore Franco Debenedetti, che si tormenta la vita sul problema e c'ha costruito sopra una bella carriera politica: è pericolosa la concentrazione del rischio dovuta al grande potere delle fondazioni sulle banche. Questione di governans, come si dice oggi.L'iniziativa infine riconosce la funzione primaria del bilancio sociale nel non profit tant'è che lo chiama bilancio di missione proprio per sottolineare che deve dare contezza di quanto e come la fondazione svolga la propria missione non profit. Acri si imbarca in una sottile distinzione (bilancio sociale vs bilancio di missione) che forse non è necessaria e che alimenta la confusione per cui nel non profit il bilancio sociale è una cosa necessaria mentre nel for profit è una cosa ultronea. È da vedere se il for profit vorrà farsi rubare l'anima del contributo civile, come teorizza Herzlinger, Regina anche nel nome del controllo di gestione nel settore del non profit (South-Western Publishing, Cincinnati, Ohio, 1994), che così chiude il paragrafo introduttivo: "definire la natura delle organizzazioni non profit non è uno sfizio accademico è fondamentale per il loro successo. Le università, i musei, le fondazioni, le amministrazioni pubbliche e i gruppi di interesse sono i custodi del cuore, della mente e dell'anima della nostra civiltà e non possono essere definite con requisiti legali o finanziari." Cadono i canapi, la gara è aperta.Paolo d'Anselmi

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