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Food Wine & Co. – L’Enogastronomia incontra le Arti

16/11/2014

Si è tenuta a Roma, il 13 e 14 novembre scorsi, nella sede degli Studios di Cinecittà, la terza edizione di Food Wine & Co., seminario del Master in Economia e Gestione della Comunicazione dei Media dell’Università di Roma Tor Vergata, quest’anno dedicato al connubio tra Enogastromia ed Arti.

La scorsa settimana Roma ha ospitato Food, Wine & Co., un’interessante due giorni di seminari dedicati ai temi EnoGastronomici, organizzata e promossa dal Master in Economia e Gestione della Comunicazione dei Media dell’Università di Roma Tor Vergata, che gode del patrocinio Ferpi.

L’iniziativa, ormai giunta alla sua terza edizione, ha avuto come fil rouge l’interessante connubio tra il buon cibo, il buon bere e le diverse discipline artistiche, da quelle tradizionali, passando per quelle moderne e contemporanee, fino ad arrivare a quelle digitali. Un concept ideato da Simonetta Pattuglia, docente di marketing e comunicazione presso l’Università di Roma Tor Vergata, Direttore del Master in Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media, Presidente della Commissione Aggiornamento e Specializzazione Professionale di Ferpi e Paola Cambria, Giornalista enogastronomica e sommelier.

Quest’anno l’evento è stato ulteriormente arricchito da una nuova e suggestiva location, i famosi Studios cinematografici di Cinecittà a Roma, completamente immersi nella suggestiva atmosfera degli storici teatri posa ed i set di alcuni tra i film più indimenticabili della storia
del cinema, nonché di note fiction e programmi tv. Un percorso sapientemente costruito ed organizzato in 10 master classes , con sessioni seminariali all’interno della prestigiosa “Sala Fellini” , alternati a momenti di degustazione – “tasting” – di ottimi cibi e bevande, presso il “Caffè di Cinecittà”, concept store recentemente realizzato dall’architetto e scenografo Emanuela Trixie Zitkowsky, all’interno degli stabilimenti.

Divenuto, ormai, uno degli appuntamenti formativi più atteso ed imperdibile, tra quelli di settore, nel corso delle 3 edizioni ha finora visto un particolare entusiasmo da parte non solo dei partecipanti ma anche dei relatori, dei numerosi manager e professionisti, provenienti dagli ambienti professionali e dai settori industriali di una filiera sempre più variegata e complessa. Ad inaugurare la prima giornata, giovedì 13 novembre, è stata una performance “espressa” dell’attore e chef Andy Luotto, che ha preparato un gustoso primo piatto per tutti i presenti, accompagnato da una degustazione di prodotti enogastronomici Doc.

In seguito si è dato inizio ai lavori, con i saluti e l’introduzione di Simonetta Pattuglia, docente e direttore del Master, che ha descritto le principali mission dell’evento, sottolineando come la Comunicazione ed il Marketing stiano diventando la vera chiave di sviluppo per importanti settori produttivi industriali quali il food & beverage e l’agroalimentare, più diffusamente. Un ambito molto ampio e complesso che oggi assorbe più o meno 4 milioni di operatori ed arriva a coprire circa l’8,7% del Pil nazionale con quasi 120 miliardi di euro di fatturato.

A seguire gli interventi di Giuseppe Basso, Amministratore delegato di Cinecittà Studios che ha spiegato l’importanza del legame tra il cibo ed il mondo del cinema e della televisione, il piacere di ospitare tale iniziativa all’interno di Cinecittà auspicando anche altre simili iniziative e future collaborazioni; infine un breve intervento sulla “eccessiva e talvolta banalizzante comunicazione che fa male al settore” della giornalista e sommelier Paola Cambria. Si è dato così il via alla prima master class –Food&Co. , Italia ed Expo 2015, durante la quale sono state illustrate molte delle novità che aspetteranno i visitatori tra pochi mesi a Milano, a cominciare dall’organizzazione dei padiglioni che saranno suddivisi per la prima volta per aeree tematiche e filiere alimentari, maggiormente facilitati da una serie di protocolli d’intesa per mettere in relazione esperienze così diverse tra loro e creare sistema.

Sono intervenuti Beniamino Quintieri (Professore di Economia internazionale – Università di Roma Tor Vergata) che ha raccontato la propria esperienza come presidente del padiglione Italia durante l’Expo di Shangai nel 2010, ed attualmente impegnato anche in diverse iniziative per la prossima edizione di Expo Milano 2015; a seguire Eugenio Guarducci (Presidente Eurochocolate) che ha parlato delle eccellenze del cioccolato in Italia (Modica in Sicilia, la gianduia del Piemonte e Perugia con i suoi rinomati baci) e della sua recente nomina come advisor progettuale e culturale del cluster “Cacao e Cioccolato”sempre per Expo 2015; con Vittorio Cino (Direttore Comunicazione e Public Affairs, Coca Cola) e Lamberto Vallarino Gancia (Segreteria Tecnica, Commissario Generale della Sezione Vini, Padiglione Italia Expo 2015), si è parlato invece dell’ importanza della presenza* anche dei grandi brand all’interno della manifestazione, Coca-Cola Italia*, nello specifico, sarà l’unica multinazionale ad avere un padiglione proprio, appositamente realizzato per sancire la dimensione ormai globale del marchio.

La seconda master class – Cibo, Bellezza e Benessere: l’Arte dello Star Bene – ha visto protagonista la psicoterapeuta Paola Vinciguerra, che ha concentrato il proprio intervento sul forte significato psicologico che assume il cibo per ciascuno di noi ed ha enumerato i “10 comandamenti del vivere slow” .

Accanto ai grandi marchi non bisogna mai dimenticare che esiste un sistema di piccole e medie imprese, che da sempre costituisce il fiore all’occhiello della produzione made in Italy, e che, attraverso le forti leve del marketing e della comunicazione, cerca costantemente di allargare le proprie aree di business e conquistare nuove fette di mercato. Proprio ad alcune di queste sono state dedicate le prestigiose testimonianze e case histories, che hanno caratterizzato la master class 3 – Mangiare, Bere, la Bellezza e i Territori. La prima a cominciare è stata Barbara Papa(Brand manager di Acqua Filette) , che ha dimostrato come in un mercato, come quello dell’acqua, dominato da grandi aziende per sopravvivere sia stato necessario differenziare il prodotto, puntando su un tipo di *acqua gourmand ed “enologica” *, dalle specifiche proprietà organolettiche e distribuita prevalentemente dal canale Ho.Re.Ca.

Paolo Bertani (Responsabile development & New business di Birra del Borgo) ha descritto in pochi step come lavorando duro sia riuscito, insieme al suo team, a trasformare un sogno iniziale, in una delle migliori birre artigianali sul mercato, recentemente fregiata del premio tedesco Ale 2014; Ombretta Parma (Associazione culturale “Terra Mitica”) e Raffaella Cantagalli (Responsabile Comunicazione e Promozione Campagna amica per Coldiretti) nei rispettivi interventi hanno spiegato perché si debba continuare a favorire il legame, di fatto innato, tra enogastronomia e cultura, come elemento di ricchezza e valorizzazione dei territori.

Un altro elemento centrale ed imprescindibile per il nostro Paese è senza dubbio il turismo, compito affidato a Barbara Guerra (Sommelier, Maestra assaggiatrice di formaggi, Onaf) ideatrice dell’evento Le Strade della Mozzarella, che si svolge a Paestum tutti gli anni nel mese di maggio, che ha approfondito la conoscenza di una filiera che ruota attorno al variopinto mondo della Mozzarella di Bufala Campana Dop .

L’esperienza raccontata da Nello D’Esposito e Roberta Cioffi (imprenditori turistici di Anacapri) , invece, è stata rivolta ad una nuova forma di marketing ed engagement enogastronomico e turistico, che mira a combattere le formule “mordi e fuggi” puntando su un tipo di comunicazione ed organizzazione innovativa, flessibile che sia orientata verso target di clienti diversi e, nel caso specifico, un’offerta in grado di attrarre turisti stranieri, come i famosi “magnati russi”. Un’occasione per rivalutare il territorio e creare nuove opportunità lavorative. In chiusura Massimiliano Tonelli (Direttore ArTribune e Responsabile contenuti digitali Gambero Rosso) ha messo in evidenza il crescente legame tra chef ed artisti e come il binomio, ormai indissolubile, tecnologie-comunicazione rappresenti un concreto strumento di sviluppo e valorizzazione del settore editoriale e non solo. A conclusione della prima giornata, un altro delizioso momento di degustazione presso il Caffè, assicurato da Acqua Filette (Guarcino-FR), Birra del Borgo (Borgorose- RI), Eurochocolate(Perugia), Istituto Marchegiano di Tutela dei Vini (Jesi- AN), Alfio Neri(Siracusa), Roberto Azzocchi (Ariccia- Roma), Osteria di S. Cesario (San Cesareo-Roma) e Consorzio per la tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP (S. Nicola la Strada- CE)

La seconda giornata, venerdì 14 novembre, è iniziata con la master class 4 – Cibo, Vino e Cinema: il cibo “estetico” * – con focus di *Giuseppe Basso (Amministratore delegato di Cinecittà Studios) in cui è stato descritto il concept de “Il Caffè di Cinecittà”, un luogo – ha spiegato Basso – in cui tutto è stato pensato e realizzato nei minimi dettagli, con estrema cura dei particolari per non lasciar nulla al caso, obiettivo “creare un posto in cui si può respirare la storia, la tradizione… insomma l’heritage”. Un’idea di store che molto presto verrà sviluppato anche in altre città. Hanno preso la parola i coniugi Giovanni Licheri ed Alida Cappellini, nota coppia di architetti e scenografi del cinema, del teatro e della televisione, nonché ideatori delle sedute e di gran parte dell’arredamento presente all’interno del Caffè.
I due scenografi hanno ripercorso i loro momenti più belli passati all’interno della “Hollywood sul tevere” , un emozionate flashback che ha visto spesso protagonista il cibo, il vino e la tavola nel suo complesso, elementi fondamentali di tantissimi set ed allestimenti scenografici.

A chiudere questo interessante panel, Marco Lombardi (critico cinematografico ed eno-gastronomico, il Messaggero) accanito sostenitore del legame tra il cibo e la settima arte tanto da aver coniato il sostantivo “cinegustologia”, curioso gioco di parole che lega note pietanze e vini a scene tratte da celebri film; e Filippo Ghisi (Event manager Barolo&Castels Foundation) che ha illustrato il bellissimo progetto del WiMu, il wine museum situato sulle colline del Barolo, che vuole raccontare il vino non dal lato commerciale (come prodotto da vendere) bensì dal punto di vista della grande forza evocativa ed emotiva che ha, non è un caso che il progetto è stato ideato da uno scenografo.

Food, Wine &… Letteratura – master class 5 – e… Pittura e Fotografia – master class 6 – sono state animate dalle interessanti riflessioni di un panel di illustri autori,scrittrici, poeti, pittori ed artisti a tutto tondo, tra i quali Maria Ida Gaeta (Direttrice della Casa delle Letterature di Roma), organizzatrice del famoso Festival delle Letterature-Massenzio che si svolge ogni anno a Roma, che ha riportato il racconto delle grandi scrittrici del Novecento Italiano, riguardo gli aspetti fondanti del nostro rapporto col cibo; Elisa Greco (membro del Consiglio Direttivo Nazionale Ferpi e delegato Ferpi-Cultura) autrice di diversi format teatrali e tv; Stefania Aphel Barzini (Foodblogger e scrittrice) grande appassionata di cibo ed enogastronomia “di genere”, ossia da un punto di vista esclusivamente al femminile, autrice anche del libro “Fornelli d’Italia. Il cibo racconta” (2014); Nico Paladini (Chef speleologo e pittore) e la fotografa Patrizia Dottori che hanno puntato, invece, su un racconto illustrato del cibo, a dimostrazione di come le immagini possano diventare potente veicolo di promozione. Esempi lampanti ne sono l’instagramming, l’unconventional e web marketing, solo per citarne alcuni.

Chiara Ercini (Social media marketer – Agelini Design), ha analizzato il food anche da una prospettiva più social: quasi il 70% delle immagini postate oggi sui social sono di, o in qualche modo richiamano, cibo e vino. Anche nella rete ricorrono gli elementi fortemente caratterizzanti, quali la condivisione, la convivialità e la socializzazione e spesso sono messi maggiormente in evidenza non tanto i prodotti in se, quanto piuttosto momenti e luoghi del consumo. Sempre in tema new e social media l’intervento di Gaia Barcellona e Valentina Guerrera (Owners di Agromobile) giovani imprenditrici sicule, ex studentesse del master, artefici di un interessante esperimento di marketing territoriale.Agromobile: la mappa del gusto non convenzionale, un sito web ed un’app mobile nati nel giugno scorso, che attraverso una serie di mappe ed itinerari eno-gastronomici suddivisi per 3 aree tematiche (terra, mare, vino), puntano alla promozione turistica dei territori e dei prodotti tipici siciliani.

Dopo un prelibato lunch a base di cibi, bevande e prodotti tipici, i lavori sono ripresi con la master class 7 dedicata ad Architettura, Vino e Design. Le Cantine e le Archistar, comunicare la passione per il cibo, il vino ed il territorio anche attraverso le creazioni architettoniche. Le prime prestigiose testimonianze sono state di Camilla Lunelli (Responsabile Comunicazione e Rapporti Esterni, Tenute Lunelli-Carapace) e Rolando Zorzi (Architetto e Sommelier), che si sono focalizzati sui nuovi linguaggi adatti ad esprimere al meglio la tradizione ed i territori, presentando il meraviglioso progetto del Carapace, la cantina d’autore. Una particolare struttura appositamente ideata e realizzata da Arnaldo Pomodoro per le storiche cantine vinicole della famiglia Lunelli a Montefalco -Bevagna in Umbria.

E’ stata poi la volta di un altro illustre testimonial, l’architetto e designer di fama mondiale Michel Boucquillon (Premio Good Design 2008, Menzione d’onore Compasso d’oro 2011) che ha mostrato le sue meravigliose creazioni, bellissimi esempi di spazi creati per vivere grandi emozioni, ancor di più se legate al food&beverage; a conclusione Emanuela Trixie Zitkowsky (architetto e scenografo di cinema e tv), architetto e progettista della casa del Grande Fratello come de “Il Caffè di Cinecittà” ha descritto le varie fasi di realizzazione dello spazio, che è stato volutamente concepito e poi realizzato ispirandosi agli schemi dei teatri di posa.

L’ultima parte del pomeriggio, ha visto protagonisti Paola Sarcina (presidente Mthi- Music Theatre International ), che si è soffermata sul rapporto tra il cibo, i sapori e le sensazioni e di come queste siano perfettamente modulate dalla musica e dai suoni; e Nicoletta Cottone (giornalista de Il Sole 24 Ore) che ha, invece, raccontato la sua grande e recente passione per il cake design mostrando anche dei video delle sue bellissime creazioni.

Dopo la decima ed ultima master class, con cui si è conclusa la parte seminariale dell’evento, tutti i relatori ed i partecipanti si sono nuovamente ritrovati al Caffè, per concludere l’intensa giornata con un ultimo ricchissimo momento di degustazione sempre a base di gustose pietanze doc e regionali accompagnate da buon vino.

Notizia di poche ore fa, è che la manifestazione ha riscosso un così grande successo ed ha prodotto un forte interesse presso il pubblico e gli stakeholders, che è già in programma per i prossimi mesi, anche una serie di local edition.

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