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Formare e formarsi per crescere

08/07/2019

Simonetta Pattuglia

A chiusura del suo mandato, la ex Presidente della Commissione di Aggiornamento e Specializzazione Professionale di Ferpi, Simonetta Pattuglia, stila un bilancio degli anni di attività svolta.

Sono stati anni entusiasmanti - 8 anni! 2 come componente e 6 come Presidente della Commissione CASP - Commissione per l’Aggiornamento e la Specializzazione Professionale di FERPI, senza contare gli anni nella Consulta Education guidata da Emanuele Invernizzi - anni di impegno volontario e volontaristico, anni di dedizione ad una causa associativa professionale per la crescita di persone, piccoli gruppi e organizzazioni. E soprattutto per la crescita di un comune sentire professionale rivolto al longlife learning come alla comunicazione in tutte le sue forme.

Sono nate nuove amicizie sulla base di stima e di incontri anche "empatici". Abbiamo anche discusso, talvolta, ma con trasparenza, buonafede, voglia di fare e di lottare per fatti ed idee. I numeri della formazione confortano CASP FERPI 2016-201947 corsi, 222 docenti in aula, 7 città sede di corsi e giornate di formazione (Roma, Milano, Bologna, Torino, Napoli, Venezia, Mestre), 1064 persone formate. Anche nel mio settore, con Pierdonato Vercellone Presidente e tanti validissimi colleghi, lasciamo una Ferpi più forte e ben reputata. Lasciamo il campo ad una nuova compagine guidata da Rossella Sobrero cui auguriamo di fare di meglio perché meglio si può sempre fare, e si deve tentare! 

Ringrazio dunque il nostro presidente Pier Donato Vercellone per la fiducia accordatami tre anni fa, e ringrazio tanti colleghi Fabio Ventoruzzo, Biagio Longo, Daniele ChieffiLetizia Di Tommaso,  Elisa GrecoSergio BrunoRaffaele PacielloAntonio IannamorelliLetizia Pini e tanti altri che è troppo lungo l’elenco per poterlo riportare tutto, colleghi con cui abbiamo condiviso visioni e prospettive sui temi e sulla professione!

E poi non certo per ultimi i meravigliosi compagni di viaggio CASP: Alessandra Fornaci, segretario, e i componenti Cristina CenciChiara GalganiLetizia Nassuato, Gianmario Trovò, Stefania RomentiVittorio Cino, Piero (Giampietro) Vecchiato, una bellissima Commissione – con alcuni avvicendamenti - armoniosa e proattiva! Con alcuni di loro ho collaborato addirittura per due consiliature (tre anni di presidenza Ferpi con Patrizia Rutigliano e tre anni di presidenza con Pier Donato Vercellone)! Un grande impegno continuo e costante!

Un grande e riconoscente ringraziamento va dunque anche alla Segreteria Ferpi, Mary Posa e Francesca Scenini, senza le quali non avremmo mai potuto portare avanti il nostro compito a ritmi serratissimi senza dimenticare il contributo dei miei collaboratori di Tor Vergata che credono molto anch’essi alla vita associativa. Parlo di Daria PignedoliNicola LeoneAlice Bottoni. Grazie davvero. Grazie Ragazzi! Grazie Amici! Ad maiora!

Mi fa ora dunque piacere portare all’attenzione di tutti i soci e degli amici di Ferpi che sempre maggiormente si avvicinano al nostro sito e anche alla nostra Formazione, il lavoro svolto dalla Commissione - contenuto in una ben più ampia Relazione che ho tenuto come Presidente CASP all’Assemblea Ordinaria elettiva dello scorso 22 giugno, a Milano - Palazzo delle Stelline.

Ferpi è stata la prima associazione (Federazione) italiana a rispondere ai criteri di legge per poter essere iscritta nell’elenco delle Associazioni rappresentative a livello nazionale delle professioni non regolamentate tenuto dal Ministero della Giustizia con Decreto del Ministro della Giustizia 7/1/2013.

Su questa base normativa generale, statutaria associativa e in seguito regolamentare (Regolamento CASP, redatto da questa Presidente con l’aiuto del giurista Giacinto delle Cananea, nella passata consiliatura Rutigliano ed approvato in Consiglio Direttivo Nazionale nel Settembre 2013),CASP opera nel progettare, organizzare e promuovere la formazione rivolta ai Soci e ai Non Soci.

Sin dal dicembre 2014, Ferpi è stata in grado di comunicare al Ministero dello Sviluppo Economico l’elenco dei Professionisti Qualificati ai sensi della L.4/2013. I Soci Ferpi possono dunque oggi dirsi professionisti della comunicazione e delle relazioni pubbliche sempreché adeguino la loro formazione e la loro qualificazione ai nuovi standard previsti dalla Legge italiana sulla base della direttiva europea 2005/36/CE. I riconoscimenti portano con sè onori ed ovviamente oneri seppur gratificanti come quello di continuarsi a formare seppur già executive.

La Commissione Formazione ha pertanto un ruolo ben più istituzionale che in passato, di fatto innovando alcuni momenti di chiaro valore reputazionale della Federazione: è stato previsto un ruolo di CASP quale “Comitato scientifico” della FERPI nell’ideazione, organizzazione ed erogazione della formazione dedicata ai “soci professionisti qualificati” e “soci associati” che desiderino diventare professionisti; è stato previsto che l’iscrizione nell’elenco dei “soci professionisti qualificati” abbia validità presso il MISE sino al 31 dicembre dell’anno successivo all’anno in cui il singolo socio ha acquisito il diritto all’iscrizione in tale elenco; è stato previsto un sistema di formazione con corsi brevi e incontri di aggiornamento, anche organizzabili a livello territoriale in collegamento con le Delegazioni che portino anch’essi all’erogazione di crediti formativi per la qualificazione professionale; è stato previsto un ruolo della CASP come abilitata all’ideazione, organizzazione ed erogazione di formazione dedicata anche ad iscritti esterni ed anche in eventuale collaborazione con enti esterni purché autorevoli e qualificati. E’ stato contemplato - come si chiedeva da tempo a livello nazionale come locale - l’allargamento del perimetro tematico, valido a livello internazionale, sia accademico sia manageriale, della sua formazione statutaria e istituzionale, nonché di mercato, dall’area delle relazioni pubbliche stricto sensu intese a quella dei rapporti istituzionali, della comunicazione, del marketing, dei media, della comunicazione della sostenibilità e della corporate social responsibility, e comunque di percorsi formativi, e di relative qualificazioni, appartenenti alle aree disciplinari provenienti nella formazione con titolo legale in Italia da Scienze della Comunicazione, Lettere e Filosofia, Economia, Scienze Matematiche, Ingegneria, Scienze Politiche e Giurisprudenza. E’ stata prevista l’elaborazione di criteri e la conseguente formulazione di pareri in capo a CASP per la delibera del Consiglio Direttivo Nazionale in relazione a richieste di patrocinio oppure di qualsivoglia collaborazione presentate da Università pubbliche e private, Dipartimenti e Facoltà universitarie, Corsi di Laurea oppure Master e Corsi di perfezionamento universitari sui temi indicati; è stata assicurata la partecipazione e il coordinamento con altre strutture/organi di FERPI, in particolare, deputati allo svolgimento di studi e ricerche autonomi o su committenza, partnership e sponsorizzazione esterna, comunicazione interna, nonché la collaborazione con la struttura di Ferpi Servizi.

A giugno 2016 una nuova Presidenza e un nuovo CDN si insediarono. Il programma elettorale Vercellone, con forte enfasi rivolta alla Formazione, aveva portato nel Settembre susseguentel’entrata effettivamente in azione della Commissione con la presenza di, e con alcuni avvicendamenti, colleghi appartenenti a varie Delegazioni regionali: Massimo Alesii (AGT Comunicazione, Abruzzo), Cristina Cenci (Eikon Strategic Consulting, Lazio), Alessandra Fornaci (Segretario, Direzione Comunicazione INPS, Lazio), Chiara Galgani (Media Relations Banca Monte dei Paschi di Siena, Toscana), Letizia Nassuato (Media Relations Vodafone, Roma, Campania), Simonetta Pattuglia (Presidente, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Lazio), Gianmario Trovò (Direzione Comunicazione Sisal, Lombardia), Giampietro Vecchiato (RP Comunicazione, Triveneto). Tutti i mondi, privato, pubblico, piccole-medie-grandi-aziende, agenzie e società, università, sono stati rappresentati. Sono stata rieletta Presidente e, su mia proposta, è stata nominata Segretario Alessandra Fornaci, come nel precedente triennio, all’unanimità, proprio a testimonianza del percorso intrapreso e della continuità che ad esso si voleva dare.

Lo spirito e la filosofia di orientamento della Commissione sono restate improntate alla massima inclusività possibile di temi e aree di formazione e sempre nel rispetto applicativo della Legge 4/2013 (applicazione Direttiva dell'Unione Europea 2006/123/CE Bolkestein).

L’allargamento della visione di una formazione improntata alla cooperazione con i mondi professionali e manageriali esterni(privati, pubblici, no profit); alla cooperazione con i Colleghi delle Delegazioni, nelle responsabilità come negli Associati; alla cooperazione con tutte le Deleghe coinvolte e coinvolgibili in processi comuni ha reso l’attività di formazione al passo con in tempi nonchè adatta - non appena le risorse economiche associative, di piattaforma (adeguamento sito web per l’erogazione e-learning) professionali di tecnostruttura centrale lo avessero consentito - ad una attività sempre più strutturata e strutturabile come area strategica associativa, anche rivolta all’esterno, ovvero ai non associati, come Statuto e Regolamento prevedono.

Il sistema di formazione FERPI ha pertanto portato avanti – affrontando varie criticità comunicativo-mediatiche e di piattaforma - una complessa struttura di offerta formativa: a) nel recepire e dare risposta a tutti i soci che abbiano voluto portare un contributo fattivo. L’istituzione di un “Albo Docenti” ha visto nel triennio svolgere docenza ben 222 professionisti di tutti i campi, di tutte le provenienze e le qualificazioni nell’ampia area delle P.R, della comunicazione e del marketing; b) coinvolgendo anche con autocandidature su temi e best practice pur che fossero coerenti con la visione generale e gli obiettivi associativi e l’offerta elaborata nel suo complesso; c) assicurando la presenza nella formazione di profili di grande competenza settoriale e nella formazione stessa, sia come docenti sia come testimonial assicurando una profusione di case history fra le più aggiornate sul mercato dei singoli settori industriali e istituzionali così come della formazione; d) tenendo sempre aperta la porta alla presentazione di candidature alla docenza e al coordinamento di incontri formativi; e) dando la possibilità alle Delegazioni territoriali di attivarsi con proposte per la realizzazione del decentramento formativo. Sono stati svolti e riconosciuti crediti per seminari di formazione proposti dalle delegazioni, con maggiore evidenza dalle Delegazioni Piemonte ed Emilia Romagna.

Attraverso gli esiti di un questionario generale somministrato ai soci di stima dei bisogni formativi associativi, che comunque ha portato impulso e qualche soddisfazione alla Commissione stessa, si è notato un incremento graduale di sensibilità individuale ed associativa verso queste attività.

Le Linee-guida della Formazione CASP 2016-2019 che ci siamo dati, sono le seguenti:

1. L’integrazione fra le tematiche oggetto della professione è intesa in tutto il suo più ampio spettro consentito dallo Statuto e dal Regolamento sulla Formazione: di impresa; relative alle amministrazioni pubbliche, come alle organizzazioni no profit; sulla comunicazione in tutti i suoi aspetti, sul marketing, sino a tematiche di analytics big data, organizzative e di bilancio; sulla comunicazione integrata e sugli strumenti tradizionali; sulle piattaforme digitali e innovative; con una prospettiva teorica scientifica e nel contempo mutuata dalle miglioriexpertise dei practitioner interni ed esterni all’associazione, in un’ottica di formazione individuale come di integrazione in comunità di pratiche.

2. Le Proposte CASP (il “Catalogo”) vengono continuamente aggiornate seguendo i suggerimenti e le candidature di Soci singoli, in gruppo come su base di Delegazione;

3. Le iniziative CASP vengono progettate e proposte in una logica di aree strategiche di attività B2C (discenti singoli o in gruppo) con un tendenziale – ma più difficile - ampliamento in senso B2B (formazione a pacchetto su committenza da parte di organizzazioni esterne private e pubbliche).

4. L’offerta formativa risulta è erogata ai soci inqualificazione professionale in via gratuita.

5. In via gratuita è inserita nel cosiddetto “pacchetto associativo” dedicato ai nuovi iscritticorrispondente agli iniziali 200 crediti per la qualificazione, in ciò supportando il marketing associativo. I colleghi della commissione avviamento alla professione dichiarano costantemente che uno dei primi motivi per l’associazione a FERPI risulta essere da qualche anno la formazione!

6. Tale offerta risultafrequentabile a titolo oneroso ai non soci(chiamati “Amici” di FERPI).

7. Il Programma di Formazione CASP serve a raggiungere i 200 crediti per la qualificazione dei soci professionisti ed anche per il passaggio – come una delle pre-condizioni - da socio associato a professionista.

8. Perl’offerta formativa a pagamento, CASP presenta unpricingche viene incontro alle problematiche riscontrate nel mercato della formazione in costanza di crisi perdurante, e che, nel contempo, si posiziona sui livelli di una attività di formazione erogata dai più autorevoli enti di formazione universitaria, pubblici e privati, e non. I prezzi dei Corsi risultano pertanto decisamente calmierati agendo sulla scontistica socio e sulla possibilità di iscrizioni multiple (gruppo, promozionemember gets member).Anche il prezzo per i non soci è decisamente più basso della media dei corsi di mercato autorevoli e ben reputati.

9. Sono inoltre previste convenzioni particolarmente facilitanti per i membri di altre realtà di formazione che si uniscono a CASP nella comunicazione od organizzazione della propria offerta.

10. Sono state mantenute e firmateconvenzioni per singoli Corsi e Master autorevoli (con differenziate fee di accesso al catalogo CASP) erogati da altrettanto autorevoli Organizzazioni universitarie private e pubbliche, professionali, di formazione.

11. Sono state studiateproposte rivolte agli Ordini anche attraverso le Delegazioni regionali, nella differenza fra le competenze locali e nazionali.

12. Tutti i docenti sono retribuiti per la loro attività di docenza da FERPI o dai partner - salvo ciò non venga richiesto dal docente, in rapporto variabile al ricavo del singolo corso. Si ringraziano pertanto i colleghi FERPI e gli OPERATORI ESTERNI che hanno prestato la loro professionalità gratuitamente, per la formazione istituzionale e statutaria dedicata ai soci in qualificazione.

Durante questa Presidenza, nel triennio di Presidenza Vercellone, divisa in tre sotto-periodi relativi alle rendicontazioni nelle Assemblee ordinarie 2017, 2018, 2019, sono questi i ragguardevoli risultati ottenuti. Nelperiodo Settembre 2016 - Maggio 2017sono stati tenuti 12 corsi per 16 giornate di formazione. Per un totale di219 partecipanticon una media di 18 partecipanti a Corso. Nel periodo Settembre 2017 – Giugno 2018, sono stati tenuti 18 Corsi di Formazione, per – complessivamente -23 giornate formative, per un totale di336 partecipanti, con una media di 19 frequentanti a Corso. Nel periodo considerato Luglio 2018 - Giugno 2019 sono stati tenuti18 Corsiper complessivamente22 giornate formativeper un totale di 509 partecipanti, con una media di 30 partecipanti a Corso.Anno su anno: nel 2017-2018 sul precedente +53%; 2018-2019 sul precedente: +51%; il terzo anno: 132% sul primo. Per un totale neiTRE ANNI di 1.064 PARTECIPANTI (sicuramente peccando per difetto essendo impossibile avere contezza di tutte le persone transitate in corsi ospitati nelle delegazioni o in strutture decentrate non presidiate direttamente da CASP) divisi nelle categorie associative: soci, non soci, Uniferpi (giovani universitari associati alla Ferpi branch giovanile), ospiti e partner.

IN SINTESI 2016-2019

Corsi

Città

Docenti

Partecipanti

47

Bologna, Mestre,

Milano, Napoli

Roma, Torino,

Venezia

222

1064


L’attività si è anche sostanziata nel rilevamento della soddisfazione dei partecipanti ai Corsi con questionari di customer satisfaction per ciascun corso erogato; nel rilevamento dei bisogni formativi degli Associati attraverso un questionario appositamente elaborato;nella procedura sistematica di valutazione per il riconoscimento dei crediti esterni (ovvero la formazione erogata da enti esterni, ad esempio l’Ordine dei Giornalisti, riconosciuti internamente da Ferpi per la propria qualificazione) per la qualificazione soci professionisti ex L.4/2013; articoli settimanali redatti per la newsletter Ferpi e per il sito associativo; la gestione sistematica dell’account twitter @caspferpi e la continua attività di lancio, promozione corsi e copertura eventi.

Ovviamente, spaziare su temi e case in 47 Corsi con più di mille partecipanti presenta – a livello associativo, come in qualsiasi altra organizzazione dedita alla formazione - delle criticità che hanno a che fare con la formazione come settore “industriale” così come con la formazione laddove sia realizzata appunto in un’Associazione professionale. Nel nostro caso criticità si sono palesate principalmente sui seguenti aspetti dell’attività: a) nel trade off gratuità richiesta estemporaneamente da alcune voci (soci singoli, alcuni delegati territoriali a titolo personale, alcuni esterni) / non gratuità atta a consentire alla formazione di diventare – oltre la gratuità per la qualificazione professionale - interessante entrata associativa quindi asset strategico. La gratuità peraltro ha spesso costituito, di certo non volutamente, un sottosistema di “concorrenza sleale” verso la formazione FERPI; 2) mancanza di un “sistema di comunicazione” adatto a proporre davvero efficacemente la formazione all’esterno; 3) mancanza di risorse economiche e professionali operative da dedicare ad un vero e proprio Progetto e-learning, così come la Commissione ha ritenuto si dovesse professionalmente configurare.

Riassumendo, nella soddisfazione in merito ai Corsi erogati, sui temi trattati, sul livello altissimo dei professionisti coinvolti, sulla numerosità e sul gradimento dei partecipanti, l’attività di formazione associativa – nel contesto tratteggiato - si è confermata essere una straordinaria continua challenge: nell’identificare continuamente le aree strategiche FERPI di attività sia rivolta ai singoli sia a gruppi professionali; nello scouting di tematiche di avanguardia e consolidate seppur nel relativo trade off fra creazione di reputazione ed entrate-uscite economiche; nella serrata attività di coinvolgimento di manager, lecturer e docenti universitari e il coinvolgimento dei partecipanti; nella corposa attività organizzativa; nella necessità di disseminare anticipazioni e risultati tramite una comunicazione Ferpi assicurata da CASP; nel riunirsi in dodici tele-meeting/anno; nel definire nuovi progetti da sviluppare.

Tali attività hanno reso sfidante il compito rivolto all’alto e nobile scopo della creazione di «community» e di «brand reputation» per FERPI collegata, come è giusto, all’attività di alta formazione ed aggiornamento.

In merito alle relazioni con le Università, CASP ha ritenuto di continuare a considerare valido un approccio «bottom up» - e non «top down» tipicamente convenzionale e meramente contrattuale, sperimentato da altri in passato, in cui furono molte le convenzioni e pochissimi i Corsi erogati - come il più “adatto” al sistema universitario odierno, meno centralizzato e più congeniale allo stabilirsi di relazioni paritetiche one-to-one fra docenti/unità attive e Ferpi CASP.

Infine, la proiezione internazionale, come portato delle norme europee e nazionali sui servizi volta ad assicurare una sempre maggiore professionalizzazione nei servizi (non solo di comunicazione) italiani e al tempo stesso l’auspicata risposta sempre migliore da dare alle istanze formative di associati e non, sarà il tendenziale framework entro il quale potrà – e dovrà - nel futuro muoversi la Formazione FERPI.

Anni come si diceva entusiasmanti e attivi, attraverso una collaborazione armoniosissima con i colleghi professionisti e associati, davvero tutti grandi professionisti, un volontariato in cui ancora crediamo come uno dei grandi “collanti” della nostra epoca consumista, opportunista e relazionalmente sfilacciata, la buona educazione “relazionale” e la buona fede nel tratto e nel pensiero: questa è stata la Formazione CASP in questi anni (e anche i tre precedenti, a dire il vero, con la Presidente Rutigliano), questa è la linea su cui auspicheremmo si incamminasse Ferpi anche per il prosieguo della sua cinquantennale attività.

Non ci resta che augurare Buon lavoro a tutti!

 

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