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Formazione e One Report al centro del nuovo numero del magazine

23/09/2010

In primo piano la formazione, indispensabile aspetto della professione di relatore pubblico, con gli interventi, fra gli altri, di Emanuele Invernizzi, Nina Volles e Giampietro Vecchiato. Nel nuovo numero anche lo scenario internazionale e un esclusivo documento sulla storia delle Rp in Italia.

Da Stoccolma, dove nel giugno scorso si è tenuto il World PR Forum, e dagli “Accords”, il documento sul futuro delle Rp, viene un’indicazione chiara, quella di parlare di organizzazione comunicativa. In realtà, da che mondo è mondo, non esistono organizzazioni non comunicative e quella che potrebbe sembrare un’indicazione banale cela molto più della questione semantica. La comunicazione è divenuta un aspetto fondamentale della governance e sta obbligando le organizzazioni a rivedere tutti gli aspetti della gestione.
Ne è un esempio la rapida diffusione che il One Report, il bilancio integrato, sta trovando nelle aziende e in alcune istituzioni più grandi, come si evince dal focus curato da Livia Piermattei all’interno del giornale. Sul tema anche un’intervista esclusiva a Robert G. Eccles. Professionisti, accademici, ricercatori e studiosi riuniti nella capitale svedese hanno “ratificato” un fenomeno che, da tempo, sta interessando tutte le organizzazioni di tutti i Paesi del Mondo, pur nella diversità di quelli che Dejan Vercic chiama “flavour” locali. Nelle organizzazioni la funzione comunicazione è sempre più istituzionalizzata e, ancora più importante, c’è sempre maggiore consapevolezza del suo ruolo strategico. In pratica il management e i dirigenti delle altre funzioni aziendali, che hanno sempre considerato la comunicazione come la “cenerentola” dell’organizzazione oggi iniziano a coinvolgerla nei processi decisionali.
Molte organizzazioni, quelle più avvedute, non fanno più un passo senza averlo concordato e verificato con il direttore comunicazione e i suoi collaboratori. Una delle sfide più urgenti che pone questo nuovo stato di cose è quella della formazione: almeno in Italia, ma il fenomeno è diffuso, i percorsi formativi proposti da università e altri enti sono inadeguati e, ancor più grave, non rispondono a standard comuni e criteri di mercato. Una questione che, a partire dai nuovi risultati dell’Accreditamento dei Corsi di Laurea, abbiamo cercato di sviscerare con alcuni autorevoli colleghi.
Magazine dedicato anche allo scenario internazionale: oltre agli accordi di Stoccolma, ampio spazio è dedicato anche alla seconda edizione del MedCom, il simposio inter-mediterraneo sulle Rp.
Questo numero del giornale, che come sempre è cerca di fornire elementi di riflessione e di scenario utili, è impreziosito da un documento esclusivo: la storia delle relazioni pubbliche in Italia tra il 1945 e il 1960.
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Giancarlo Panico
Vladimiro Vodopivec

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