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Google va a Washington

26/09/2006

Nasce Google Net Pac, il braccio politico del motore di ricerca di Mountain View dedicato completamente all'attività di lobbying per promuovere una rete libera e aperta.

Sempre più ambizioso, Google ora istituisce una sua appendice politica, per partecipare attivamente all'attività del Congresso e fare le sue battaglie. Ma non è la prima azienda tecnologica a dichiarare e formalizzare la sua voglia di cambiare il mondo.
Lazienda di Brin e Page si butta in politica e lo fa creando un gruppo dedicato solo a questo, per portare avanti le giuste cause nel settore delle telecomunicazioni e dell'Internet. Si chiamerà Google NetPAC e sarà il Political Action Committee (PAC) del colosso di Mountain View, un gruppo di lobbying a 360 gradi per fare pressione sui membri del Congresso.
La questione più calda è quella della web neutrality, ovvero l'idea di una rete neutrale, senza corsie preferenziali per il mondo del business. Non occorre precisare che Google tifa per la neutralità ed è fermamente deciso a combattere per un'internet imparziale. Ma le battaglie che stanno a cuore al più popolare dei motori di ricerca sono molte altre e riguardano copyright, privacy e gestione dei rapporti con paesi dove c'è un rigido controllo delle informazioni (per es. la Cina). Anche perchè il colosso è coinvolto direttamente in questioni di proprietà intellettuale (si pensi al progetto della digitalizzazione dei libri o al servizio automatico delle notizie) o di censura (si veda il recente accordo di complicità con la Cina).
Google NetPAC sarà affidato ai due ex senatori repubblicani Connie Mack e Dan Coats e non è la prima iniziativa di lobbying da parte di aziende tecnologiche, come dimostrano Microsot, Oracle o Intel.
Emanuela Di Pasqua - Totem

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