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HouseHub e SenateHub, il Congresso Usa va su YouTube

19/01/2009

Con l’obiettivo di avvicinare i cittadini alla politica, i lavori di Camera e Senato finiscono in Rete. Comprese le clip del “dietro le quinte”

L’esperimento che Capitol Hill ha voluto varare è figlio della trionfale campagna elettorale di Barack Obama. Il neopresidente americano, avendo dimostrato la potenza della Rete nel coinvolgere i cittadini, ha fatto dei media on line un’arma vincente e sempre più attuale.


E così, nel tentativo di ridurre il gap fra la vita dei cittadini e quanto succede a Capitol Hill, anche il Congresso Usa si è affacciato sul web, creando due canali su YouTube dedicati esclusivamente a mandare in onda il lavoro parlamentare. Dunque anche la politica americana prende sul serio l’invito di “Broadcast yourself”.


Il riscontro di HouseHub e SenateHub per ora è buono, con oltre 2.100 iscritti al canale della Camera, quasi 1.300 a quello del Senato e centinaia di migliaia di visite ai video più popolari.


I due canali – con homepage separate – condividono però una struttura comune: oltre alla carta degli Stati Uniti, la home contiene una presentazione del servizio, un video di benvenuto firmato dalle maggiori personalità del Congresso (lo speaker della Camera dei rappresentanti Nancy Pelosi e i leader della maggioranza e della minoranza alle due camere), un elenco di contributi scelti, oltre a strumenti per la condivisione e ad alcuni contenuti speciali. Tra questi, i video di parlamentari che hanno scelto YouTube per rispondere alle domande dei cittadini e le clip del “dietro le quinte”, con aspetti meno noti del lavoro dei politici.


Da una carta interattiva degli Stati Uniti, i cittadini possono scegliere di quale deputato o senatore, eletto in uno specifico Stato, vogliono seguire le attività. Gestita da un team di collaboratori, la pagina web di ogni rappresentante eletto contiene i video dei propri interventi, alla Camera, al Senato o sui media. L’utente può anche trovare dati sintetici sul personaggio, un elenco di tutti i video pubblicati, statistiche sul numero di visite e di “abbonati” alla pagina e strumenti per condividere e commentare i contenuti.


In attesa dunque dell’insediamento ufficiale di Obama, gli americani setacciano la Rete alla ricerca di conferme o ulteriori motivazioni. E YouTube, social media di affermata efficacia, è un luogo ideale per conoscere se il proprio voto è finito in buone mani.


Alessandro Dattilo – Redazione Cultur-e

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