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I cinque peccati capitali di Martha

28/07/2004

I "peccati mortali" di Martha Stewart e del suo team, una lezione da cui tutti i comunicatori dovrebbero ricavare utili insegnamenti.

"Tantissime brave persone sono finite in prigione: pensate per esempio a Nelson Mandela". Così Martha Stewart - dopo aver acquistato una pagina di Usa Today e aperto un sito Internet per dimostrare la propria innocenza - intraprende l'ennesimo tentativo per discolparsi dall'accusa di raggiri finanziari ai danni della società ImClone Systems, specializzata in biotecnologie.La regina statunitense della truffa e della comunicazione è maestra nella gestione delle crisi, ormai è palese e risaputo. Ma ci sono almeno 5 peccati di cui si sono macchiati Martha e la sua squadra, cinque errori che hanno portato in prigione la signora e che varrebbe la pena tenere a mente, soprattutto se si appartiene al mondo delle Relazioni Pubbliche, e dai quali è possibile trarre i seguenti relativi consigli:

Non fidarsi ciecamente dei propri avvocati
Guardarsi da eccessi di orgoglio e presunzione di onnipotenza
Evitare di circondarsi di consiglieri inetti e incapaci
Non smettere mai di comunicare, non restare nel silenzio
Tenere sempre a mente i principi fondamentali delle relazioni pubbliche
In pratica, se Martha Stewart si fosse attenuta questi pochi principi probabilmente avrebbe evitato la sorte che invece le toccherà. Come leggiamo su O'Dwyer, infatti, le cose da fare in casi come questi sono le seguenti: apparire in pubblico immediatamente, senza tergiversare, quindi ammettere di aver mentito e giustificarsi chiamando in causa un momento di comprensibile panico. Ovviamente è poi necessario fare ammenda e pentirsi di ciò, domandando comprensione nonché perdono all'opinione pubblica.Alessandra Carboni - Totem

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