Ferpi > News > I mestieri della parola

I mestieri della parola

18/06/2009

Usare la parola come strumento professionale è un’attività che, soprattutto oggi, mostra infinite declinazioni. Mestieri, tecniche oppure arti? Una guida utile a chi voglia vedere con maggiore chiarezza qualche prospettiva nel complesso panorama del ‘comunicare’. Di M.A. Cortelazzo e F. Ursini.

La traccia che guida i contributi a questo volumetto è la stessa che ha suggerito gli incontri organizzati nell’ambito dell’insegnamento di Analisi e redazione di testi specifici in italiano per la laurea in Scienze della comunicazione dell’Università di Padova.


Si volevano accostare interventi di esperti in diversi settori della comunicazione, già ampiamente affermati o appena agli inizi della loro carriera, a ricerche condotte da giovanissimi laureati del corso padovano.
Ne esce un panorama variegato di riflessioni che si completano a vicenda e possono costituire un’utile guida a chi voglia vedere con maggiore chiarezza almeno qualche prospettiva nel complesso panorama del ‘comunicare’.


Il volume contiene i contributi di Claudio Sabelli Fioretti, Gian Antonio Stella, Valentina Ciprian, Massimo Murianni, Chiara Di Benedetto, Marco Tesei, Stefania Macchion, Elena Marchetto, Silvia Santangelo, Alberto Cellotto, Elena Lombardo, Marianna Schiavon.


I curatori del testo sono: Michele A. Cortelazzo professore di Linguistica italiana all´Università di Padova; il nucleo fondamentale delle sue ricerche riguarda l´italiano contemporaneo e le lingue speciali (linguaggio medico, linguaggio scientifico, linguaggio giuridico). E Flavia Ursini che insegna Sociolinguistica all’Università di Padova; si è occupata di lingue e dialetti in contatto, della variazione nell’uso legata alla diversità di trasmissione del messaggio (scritto vs. parlato) e della situazione linguistica degli emigrati italiani all’estero.








I mestieri della parola
Gli esperti, la ricerca
Autori: Cortelazzo M.a., Ursini F.
Collana: Glottologia, Linguistica, Lingue e letterature straniere
2008, pag. 164

COMMENTI

Eventi