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I Passaparola: i nuovi cantastorie sul web 2.0

02/12/2008

Se ne è discusso nell'incontro di Microfoni Spenti “Il Passaparola: una rivoluzione?” organizzato dalla Delegazione Ferpi Lazio. Al tavolo dei relatori con il Presidente Comin, professionisti esperti del settore hanno affrontato il tema che, grazie alle moderne tecnologie, presenta oggi dei caratteri rivoluzionari per la professione.

Il 27 Novembre si è tenuto a Roma l’incontro di Microfoni Spenti su “Il Passaparola: una rivoluzione?”. E’ stata l’occasione, come ha detto il Presidente Gianluca Comin introducendo l’argomento, per riunire sia i colleghi junior che senior attorno ad una tematica che presenta tratti della tradizione ma che, influenzata dalle tecnologie, prende caratteri rivoluzionari per il nostro mestiere.


I Passaparola infatti sono i nuovi cantastorie sul web 2.0. I rumour, le voci al di là che siano veri o falsi, sono un racconto, una narrazione che rielabora e trasmette informazioni, considerazioni e opinioni, sulla base di interessi immediati di tipo pratico-operativo o cognitivo-emotivo.


Cristina Cenci (Eikon) ha introdotto al discorso con il passo dell’antropologa, fornendo le differenze terminologiche fra world of mouth, social media strategy, viral marketing, buzz communication, guerrilla marketing e offrendo il confronto fra rumour antichi (il cadavere nell’auto di Maria Bonaparte nel 1938) e nuovi (Cokelore, da Coca coca e folklore). Ciò che importa in questi processi è avere la capacità di ascolto e di empatia sociale, per comprenderne appieno la portata comunicativa.


Paola Aragno (Eikon) ha sviluppato la forza del passaparola attraverso la presentazione di casi (Carrefour più di tipo cognitivo – emotivo e Kriptonite Lock più pratico e operativo) fino ai frullatori Blendtec con le idee virali.


Per comprendere il movimento da cliente verso consumatore affezionato la serata è proseguita con l’esperienza Vodafone – Silvia De Blasio – sugli sms vocali, con Dominique Ronvaux che ha unito l’esperienza personale di gestore di un agriturismo con l’esperienza professionale nel settore bancario (selezione personale con BNL su second life).


La forza del passaparola è stata dimostrata di grande effetto e la conoscenza dello strumento di canali di rete oltre che tradizionali (giornali, comunicati, brochure ecc..) ne fa uno strumento molto efficace e di minor costo.


La parola poi è passata agli specialisti per vocazione Ilde Ferraro, ABI, che da consumatore affezionato è diventata blogger per passione di mamma a Stefano Vitta che da blogger è diventato referente italiano di FON Wi-fi ed ha raccontato il suo lavoro di diffusore virale di foner nel nostro paese sulla base di una sorta di catena di sant’antonio di ruouter gratis per accessi wi-fi. Infine Andrea Febbraio che, con la sua Buzz Agency (PromoDigital), come un ape (simbolo condiviso del buzz marketing) lancia campagne di passaparola soprattutto per prodotti belli e complessi, dimostrando che il passaparola on line è un media programmabile come gli altri.


Dopo aver ascoltato gli interventi con la leggerezza di una e lunga e piacevole conversazione fra amici, avendo esercitato dunque la funzione dell’ascolto fisico per allenarci all’ascolto mediale evidenziato con molto fervore da tutti i relatori, Celeste Bertolini, delegata Lazio ha dato appuntamento al prossimo incontro ad anno nuovo.


Alda Salomone

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