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I territori comunicano

12/10/2018

Letizia Pini

La geomatica, le nuove frontiere del linguaggio e della comunicazione a servizio della cultura sono in grado di avvicinare pubblico e ricerca, rendendo possibile vivere e interpretare mondi lontani diversamente accessibili con la virtualizzazione il nostro ricco patrimonio culturale. Se ne parlerà il prossimo 20 ottobre in Toscana.

Sulla scia di quanto ormai da un po’ di anni Ferpi Toscana propone, il prossimo 20 ottobre al Granaio Lorenese, Loc. Spergolaia, Alberese (Gr) si terrà “Geomatica e Beni Culturali”. Promossa da ACAS3D srs e Hera srl e riconosciuto come evento di rilevanza culturale già inserito nel programma del 2018 – Anno Europeo del Patrimonio Culturale, l’evento porta ad un pubblico generico, oltre che di addetti ai lavori, accademici e professionisti con crediti da parte degli Ordini Professionali coinvolti, quanto la tecnologia offra a livello di ultima generazione in termini di comunicazione, interpretazione, dialogo e racconto a beneficio della ricerca, della storia, dell’interpretazione, del coinvolgimento e di accessibilità a partire dalla fruizione dei beni culturali.

“Geomatica e Beni Culturali” assieme ad “Archeologia e Accessibilità” – conviviale sull’accessibilità ai siti archeologici e ai musei che si terrà la sera precedente come evento ‘informale’ introduttivo – con il suo format di engagement sul territorio vuole mettere in evidenza come oggi la geomatica, la realtà virtuale, la realtà aumentata, i linguaggi di gamificationpossano abbattere tutte le frontiere e aprire le porte ad un mondo vissuto spesso come erroneamente distante e ora sempre più vicino, accessibile e comprensibile.

Le nuove frontiere del linguaggio e della comunicazione a servizio della cultura sono in grado di avvicinare pubblico e ricerca, ci rendono possibile vivere e interpretare mondi lontani diversamente accessibili con la virtualizzazione il nostro ricco patrimonio culturale, una ricchezza a volte così distante e ora quanto mai avvicinabile. “Geomatica e Beni Culturali“, con l’evento di introduzione del 19 con “Archeologia e Accessibilità” che si terrà a ’Villa Passerini a Roselle Terme, Grosseto, località nota per la sua ricchezza archeologica, in un format conviviale introdurrà ad addetti ai lavori, ad Istituzioni, ad appassionati e pubblico generico tematiche di accessibilità, innovazione, coinvolgimento, ricerca e tecnologia calando professionalità e promozione del territorio in uno stesso momento fatto di contaminazione e formazione allo stesso tempo.

Comunicare tramite i grandi eventi dove ognuno possa ritrovare una propria dimensione fatta di avanguardia, soluzioni, formazione, curiosità, benessere culturale, apprezzamento e promozione del territorio.

Illustrare quanto di più attuale nel panorama internazionale esista per lo sviluppo di modelli e piattaforme innovative per la divulgazione e la fruizione dei beni culturali(dal rilievo ingegneristico finalizzato allo studio ed alla virtualizzazione del bene culturale, al suo racconto e diffusione attraverso l’audiovisivo e il tour virtuale con supporto di tecnologia multimediale sale immersive – multisensoriali e su smartphone, tablet, computer e web), vuole fare un focus sull’utilizzo di tecnologie innovative a servizio dell’archeologia e della conservazione e divulgazione del Bene raccontata direttamente dagli archeologi provenienti da tutta Italia, dai Musei, dagli Atenei e dai professionisti del settore.

La conferenza, moderata dal Prof. Stefano Adami, vedrà protagonisti eccellenze del mondo accademico nazionale e internazionale, istituzioni dove sono stati già compiuti dei lavori di digitalizzazione dei beni culturali, interventi di rappresentanti di importanti siti e/o musei nazionali che, oltre a descrivere le loro attività, racconteranno la loro esperienza e i vantaggi apportati al loro settore  dalla Geomatica. Si parlerà di accademia, Digitalizzazione e Valorizzazione, Geomatica e Territorio, Geomatica e divulgazione digitale, Gamification, Tecnologie e Valorizzazione Culturale. Sempre a partire dal territorio, la chiusura dell’evento è demandata alla cura del Morellino Classica Festival per avvicinare ancora di più realtà culturali non sempre vissute come alla portata di tutti. Ma anche per portare sul territorio quell’attenzione che a volte sfugge per una fruizione di storia, ricchezza e patrimonio che fa di ogni realtà italiana il Bel Paese nel mondo.

Non mancheranno certo i prodotti della terra di Maremma perché sono momenti come questi che rendono possibile l’apprezzare il gusto e godere di quell’insieme che il bel paese è in grado di offrire: a sistema, a rete, in modo naturale e semplice ma intelligentemente ricostruito e proposto per una comunicazione efficace di quanto un territorio sia in grado di offrire.

L’evento è già affiliato all’Anno Europeo del Patrimonio Culturale.

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