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Il costo delle lobby negli Stati Uniti

28/06/2005

Il Washington Post fa il punto sulla crescita delle lobby americane negli ultimi cinque anni.

Il lobbying negli Stati Uniti ha raggiunto un giro di affari tale da poter essere paragonato a un settore industriale di grande calibro. A Washington il numero di lobbisti registrati ha superato quota 34.750, addirittura il doppio rispetto alle cifre del 2000.Quella che una volta era considerata una disdicevole vocazione post-governativa, oggi è un servizio sempre più indispensabile alle società che vogliono farsi strada. Secondo quanto riportato dal Washington Post, il boom delle lobby è legato fondamentalmente a tre fattori concomitanti: una rapida crescita del governo, la presenza dei Repubblicani sia alla Casa Bianca che al Congresso e infine il fatto che le società si siano rese conto di dover assumere dei lobbisti professionisti per assicurarsi i benefici federali.L'incremento del valore attribuito a questo settore è stimabile attraverso le cifre esorbitanti che circolano in K Street, il viale dove si affacciano gli uffici delle più importanti lobby degli States. L'ingaggio annuale per un lobbista esperto cinque anni fa ammontava a 200mila dollari; oggi 300mila dollari sono considerati uno stipendio standard. Inoltre molti dei principali gruppi di pressione, come Barbour Griffith & Rogers, nel giro di un anno hanno raddoppiato i membri del loro staff in seguito all'aumento della richiesta.Le aziende li ritengono ottimi investimenti e i fatti lo confermano. La californiana Hewlett-Packard, per esempio, ha quasi raddoppiato il suo bilancio lo scorso anno: dopo aver investito 734.000 dollari in lobby e firmato con il prestigioso studio Quinn Gillespie & Associates LLC, ha ottenuto l'approvazione di una legge che, abbattendo vertiginosamente le imposte, le ha permesso di riportare negli Usa 14,5 miliardi di dollari provenienti dalle sue succursali estere.Lo stesso presidente Bush negli ultimi quattro anni ha trasformato in legge cinque grandi proposte di tagli alle tasse. In compenso il numero di nuovi regolamenti federali è diminuito.Nell'articolo vengono riportati molti altri esempi di società che hanno beneficiato dei loro investimenti nel lobbying e altre cifre illuminanti riguardo al prezzo del successo. Robert L.Garner, intervistato in quanto presidente di una delle società arricchitesi attraverso una lobby, riassume il concetto così: "E' costoso, ma è il prezzo degli affari".Valentina Tubino - Totem

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