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Il lato social dei Primi Ministri

18/03/2016

Come si comportano i leader europei sui social? A dirlo una ricerca di Doing, presentata nei giorni scorsi alla Camera. "Prime Social Ministers" analizza il comportamento social di Matteo Renzi, Alexis Tsipras, David Cameron, Mariano Rajoy, Angela Merkel e François Hollande.

 

Come si comportano i principali leader europei sui social network? E’ la ricerca effettuata da Doing, uno dei principali attori digital nel paese che presenterà i risultati dell’indagine in una conferenza stampa alla Camera dei Deputati: sono stati presi in analisi i comportamenti sui social dei cinque principali leader europei, Matteo Renzi, François Hollande, Angela Merkel, Mariano Rajoy, David Cameron, Alexis Tsipras. Nel panel di presentazione dell’evento Marco Massarotto, partner di Doing, e Marco Esposito, direttore di Giornalettismo.com, Antonio Palmieri di Forza Italia, Laura Bononcini, Francesco Nicodemo del Partito Democratico e Paolo Peverani, del centro di ricerca della Luiss sulle nuove tecnologie.

L’analisi è basata su tutto il 2015, anno ricco di eventi chiave per quanto riguarda il   panorama politico europeo (Crisi del debito greco, Crisi immigrazione/rifugiati,   attacchi terroristici, elezioni UK e Spagna), con l’obiettivo finale di delineare le   peculiarità dei 6 leader, messi a confronto, nel loro approccio alla comunicazione   digitale, e in particolare alla gestione dei social media anche alla luce delle principali   tematiche europee del 2015.  La social media analysis è frutto della raccolta ed elaborazione completa ed esaustiva   dei dati pubblici provenienti dai profili ufficiali Facebook, Twitter e Youtube (solo in ottica di benchmark finale) dei politici. Questo al fine di individuare e commentare   le principali metriche di popularity (n.fan/follower, trend dell’acquisizione   fan/follower nell’anno, giorni di maggior acquisizione, interessi dei fan,   geolocalizzazione e demografica dei follower), content (tipologia, stile e tematiche   dei post pubblicati), engagement (quanto engagement hanno ricevuto i contenuti in   relazione al numero di fan/follower e al numero di post pubblicati e quali sono stati i   post di maggiore impatto del 2015). Per il solo media Twitter, inoltre, si sono   approfonditi due ulteriori aspetti: il network delle connessioni che evidenzia le relazioni che collegano il politico con gli utenti Twitter che lo menzionano e la reach  dei singoli account comparati tra di loro.

Ecco come si comportano i leader sui social.

  • Matteo Renzi, nel 2015, è stato il politico, tra quelli analizzati, che ha visto la   crescita maggiore dei propri follower su Twitter (+659.818 seguito da + 587.247 di   Hollande, +409.439 di Rajoy, +353.394 di Cameron e +234.986 di Tsipras. Il   premier italiano è il leader che ne ha il numero maggiore in assoluto (2.177.652 al 31   dicembre 2015).  Con una crescita media di 235,82 fan al giorno su Facebook, ma un numero di like   alla pagina rimasti pressoché invariati per tutto il 2015, Renzi con il post del 21   gennaio “Buon lavoro, Presidente Mattarella. Viva l’Italia!” ha ottenuto il suo record   di crescita giornaliera con un +5.900 fan. Mentre il tweet che gli ha fatto guadagnare   più follower è stato quello del 14 novembre (+6.900) in cui esprimeva solidarietà al   popolo francese colpito dall’atroce attacco di Parigi.  

  • Alexis Tsipras è l’unico tra i leader analizzati a possedere account dedicati   esclusivamente al pubblico estero. Oltre ai tradizionali account in greco,   possiede infatti anche una pagina Facebook e un account Twitter su cui pubblica in   inglese. Pur essendo uno dei leader che ha meno fan/follower sui propri profili  (Facebook 451.040 – Twitter @tsipras_eu 250.058 al 31 dicembre), è quello che   ottiene proporzionalmente il maggior numero di interazioni ai propri post.  

  • Angela Merkel è l’unica tra i leader analizzati a non avere un account Twitter   ufficiale. Su Facebook è invece quella con il maggior numero di like alla pagina (pur   essendo la leader che pubblica meno contenuti in assoluto) e con la maggiore crescita   di fan nel 2015 (+742.025 contro gli 86.073 di Renzi, +351,144 di Tsipras, 53.316 di   Rajoy, 242.973 di Hollande e 484.817 di Cameron). Il giorno in cui Angela Merkel ha  registrato l’incremento maggiore dei fan (+41.100) su Facebook è il 3 settembre 2015,   giorno in cui difendeva tramite dichiarazioni ufficiali la sua politica di accoglienza nei   confronti di chi sfugge dalla guerra.  

  • Mariano Rajoy nel 2015 ha twittato da solo più del doppio di quanto lo hanno fatto   tutti gli altri leader messi insieme. Sempre su Twitter è il Primo Ministro che retwitta   più contenuti da altri account (soprattutto della sua sfera politica).  François Hollande è l’unico tra i politici analizzati che ha guadagnato oltre 100mila   follower in un solo mese del 2015, precisamente a novembre, in concomitanza con la   seconda ondata di attacchi terroristici che ha colpito Parigi. È nello stesso mese che ha   visto crescere maggiormente la sua community in un singolo giorno, il 13 novembre,   sia su Twitter (+41.300 follower) che su Facebook (+51.400).

  •  David Cameron è il politico che ha un maggior equilibrio di genere tra i suoi   follower su Twitter, raggiungendo quasi la parità (follower: 43% donne, 57% uomini  mentre la forbice più grande è di Matteo Renzi con il 25% di donne e il 75%  uomini). È inoltre il politico che sia su Facebook, sia su Twitter riceve interazioni da   più parti nel mondo (in particolare da America del Nord e Centrale). 


Scarica la ricerca.

 

Pubblicato anche su Giornalettismo

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