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Il mercato degli eventi durante la crisi: calano gli investimenti ma sale l’importanza strategica

18/05/2009

Da un lato investimenti in frenata a causa della crisi economica globale, dall’altro una crescente valenza strategica all’interno dell’azienda. È questo lo senario delineato per gli eventi dalla seconda edizione della ricerca “Il mercato degli eventi in Italia – Outlook 2009”, promossa da Convegni.

di Roberto Grossi


Da un lato investimenti in frenata a causa della crisi economica globale. Dall’altro una crescente valenza strategica all’interno dell’azienda. È questo lo senario delineato per gli eventi dalla seconda edizione della ricerca “Il mercato degli eventi in Italia – Outlook 2009”, promossa da Convegni, la casa editrice specializzata nel settore eventi che pubblica il mensile “Convegni Incentive & Comunicazione” diretto da Anna Mocchi.
L’indagine è stata realizzata con il patrocinio di Unicom e con il supporto della società di ricerca DataContact.


Investimenti in frenata


Se nel 2008 si veniva da diversi anni di crescita ininterrotta, quest’anno la recessione globale si è fatta sentire anche nel contesto degli eventi aziendali. Dall’indagine di Convegni emerge che quasi il 55% delle aziende ha ridotto il proprio budget per gli eventi rispetto all’anno precedente. Il 37% ha mantenuto lo stesso budget, mentre solo l’8% lo ha aumentato.


Variazioni del budget rispetto all’anno precedente


In diminuzione 55% (2009) – 15% (2008)
Stabile 37% (2009) – 61% (2008)
In aumento 8% (2009) – 24% (2008)



La soddisfazione resta elevata


Al di là della contrazione, sono però interessanti le motivazioni. Circa l’85% del campione sostiene, infatti, che la riduzione del budget sia da imputare innanzitutto alle minori risorse economiche a causa della crisi. Solo l’1% di coloro che hanno diminuito i budget per gli eventi lo ha fatto perché poco soddisfatto di questo strumento.


In un momento di crisi generalizzata, va inoltre evidenziato che le aziende scelgono una maggiore sobrietà anche per motivi di immagine, non volendo realizzare eventi sfarzosi e costosi.


Cresce la valenza strategica


Dall’indagine di Convegni emerge un ruolo sempre più strategico per l’evento. Lo si evince dalla composizione dei decisori cui fa capo l’ideazione e l’organizzazione. Non sono solo i responsabili degli uffici eventi o i marketing e communication manager, ma nel 60% dei casi sono i vertici dell’azienda: amministratori delegati, presidenti, direttori generali.


Leadership dei meeting interni


Tra le varie tipologie di eventi pianificati per il 2009, al primo posto, ci sono i meeting interni. Tre aziende su quattro, infatti, hanno intenzione di realizzarne. Tengono bene anche gli eventi speciali (62,5%). Calano, invece, le convention (52,6%) e i viaggi incentive (26,6%).


La location preferita resta l’albergo


Per quanto riguarda le sedi preferite, al primo posto, come l’anno scorso, ci sono gli alberghi, scelti dal 70% dei manager. Per contenere i costi cresce il ricorso alla sede aziendale (20%), cui seguono i centri congressi (15%) e le dimore storiche (10%). Emergono anche nuove tendenze, come i locali pubblici e i temporary shop.


Per le agenzie cala il business ma sale la fidelizzazione


Il taglio dei budget aziendali dedicati agli eventi ha portato a una riduzione di lavoro per le agenzie del settore. Ben il 42,5% registra un calo degli affari, mentre solo 19,5% dichiara di aver riscontrato un aumento. In questo momento di crisi, però le aziende mantengono un atteggiamento prudente.


Preferiscono affidarsi alle agenzie con cui hanno un rapporto consolidato piuttosto che rivolgersi a un’agenzia sconosciuta. Nel 66% dei casi ci si rivolge pertanto a un’agenzia fidelizzata e solo nel 35% si indice un gara per individuarne una nuova.

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