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Il nostro dizionario delle Rp. Lettera N: da Negotiative a Nymby

18/05/2004
Negotiative Per alcuni l'approccio negoziale alle relazioni pubbliche è alternativo a quello persuasivo e sostanzialmente si ispira  al quarto modello di Grunig.Per altri invece non è un approccio alternativo ma complementare e si applica soprattutto alle relazioni con gli stakeholder, intesi come soggetti consapevoli e interessati ad una relazione con l'organizzazione che ne ascolta le aspettative prima di decidere gli obiettivi specifici da perseguire. Secondo questa interpretazione l'approccio persuasivo ‘a la Bernays' si applica invece agli altri pubblici influenti (stakeholder potenziali, influenti sulle variabili e/o sui destinatari, oppure agli stessi destinatari) che non hanno necessariamente né consapevolezza né interesse alla relazione con l'organizzazione ma ai quali questa attribuisce il potere di ritardare o accelerare il raggiungimento dei suoi specifici obiettivi. Nell'approccio negoziale la relazione è pull, diretta, interattiva, simmetrica e labour ma non capital intensive.Nell'approccio persuasivo la relazione è invece pull-push, meno interattiva, meno simmetrica e maggiormente capital intensive.Network analysisE' una tecnica di indagine basata su un questionario strutturato rivolto a un campione rappresentativo di un pubblico influente per rilevare nodi, flussi, contenuti e frequenza della rete relazionale per scovarne interruzioni e disfunzioni insieme alle cause che le originano.Gli intervistati segnalano le intensità relazionali con i diversi interlocutori su una lista di item. Con l'impiego di tecniche statistiche computerizzate viene ricostruita la rete dei flussi relazionali e i ruoli di ciascuno, evidenziando con appositi grafici punti di forza e debolezza. I risultati vengono utilizzati per progettare interventi migliorativi.NetworkingLa traduzione italiana più vicina a networking è ‘fare rete', ‘fare sistema'. Una organizzazione fa sistema quando si relaziona con altre organizzazioni sinergiche e complementari al fine di perseguire in comune specifici obiettivi condivisi.News agency/wire serviceWire service sta per agenzia di stampa e oggi anche per news agency. All'inizio del ventesimo secolo invece si definiva news o press agency una attività di ufficio stampa, tanto che il primo modello di Grunig ‘a la P.T. Barnum', si definisce come ‘press agentry'News conference/press conference/media conferenceConferenza stampa. Fino agli anni ottanta nella vita di una organizzazione era evento raro che vedeva i suoi vertici incontrare i giornalisti per esporsi alle loro domande, e si giustificava soltanto in presenza di avvenimenti e notizie ritenute così rilevanti per l'opinione pubblica da richiedere un annuncio pubblico simultaneo con i vertici disponibili a rispondere alle domande in diretta e di persona. La preparazione richiedeva giorni e giorni di preparazione. Oggi le conferenze stampa sono routine, al punto che una notizia non è una notizia se non comunicata in conferenze stampa del tutto inutili alle quali peraltro partecipano prevalentemente giornalisti free lance e di service in rappresentanza di testate con perenni problemi di organico. Le domande non ci sono quasi più:si arriva, si prende la cartella stampa e si scappa alla prossima.NewsletterLettera di notizie. Non esiste espressione italiana se non, impropriamente, quella di ‘agenzia' o, meglio, di ‘notiziario'. E' uno strumento periodico di comunicazione (quotidiano, settimanale, mensile) con veste grafica dimessa, da consumo veloce, indirizzato ad un pubblico di esperti, appassionati o addetti ai lavori di una qualsiasi tematica. Qualche volta è a pagamento, sovente gratuita e esplicitamente redatta a cura di qualche organizzazione. Può essere anche una e-letter, cioè veicolata via Internet e posta elettronica.News releaseComunicato stampa redatto da una organizzazione e distribuito simultaneamente ai giornalisti interessati per la pubblicazione. Normalmente non supera le 20 righe di testo (1500 battute) anche se può essere corredato da appendici, note aggiuntive, immagini grafiche e fotografiche. Titolo e sommario sono in genere orientati ad attirare l'attenzione del singolo giornalista, e quindi possono variare, ma il corpo del testo è ufficiale e uguale per tutti i destinatari e risponde alle cinque w: who (chi), when (quando), what (cosa), where (dove), why (perché). Ogni comunicato (compresi i fogli aggiuntivi, le tabelle,le didascalie dei grafici e delle foto) deve contenere data di rilascio, indicazione inequivocabile della fonte e nome, indirizzo, telefono, e-mail di chi è in grado di fornire informazioni più approfondite.NewsworthinessCon orrendo neologismo: notiziabilità. Una informazione è newsworthy (notiziabile) quando si ritiene possa interessare ai media.NicheDalla lingua francese, indica nicchia e viene usato così anche in inglese.Numbers in prTema controverso, sia per quanto attiene al numero di relatori pubblici effettivamente operativi sul mercato, sia per quanto attiene al valore economico sia delle relazioni pubbliche che della professione. Rispetto al numero degli operatori, una interpretazione estensiva (relazioni pubbliche come attività delle organizzazioni per sviluppare consapevolmente sistemi di relazione con i loro pubblici influenti) porta a valutarli in 3 milioni nel mondo, 400 mila nella vecchia Europa e 70 mila in Italia (dati 2003). Una interpretazione ristretta (relazioni pubbliche come apporto strategico e non operativo alle organizzazioni per il governo delle relazioni con i pubblici influenti) riduce verosimilmente questi numeri a 1 milione nel mondo, 150 mila nella vecchia Europa e 30 mila in Italia.Rispetto al valore economico delle relazioni pubbliche la questione è di forte attualità da quando le organizzazioni, investendo somme crescenti, chiedono agli operatori una maggiore attenzione alla rendicontazione e alla valutazione/misurazione dell'efficacia delle loro attività. Vi sono quattro livelli di valutazione: out put (effetti immediatamente visibili); out take (ricordo dei messaggi); out come (mutamenti di opinioni, comportamenti o decisioni); out growth (crescita di valore nella relazione o nella reputazione).Rispetto infine al valore economico della professione, la controversia riguarda se la professione sia da valutare come capital o labour intensive. Nel primo caso, ad esempio in Italia, nel 2003 l'indotto è valutabile in 3,5-4 miliardi di euro. Nel secondo caso in 10,5-12 miliardi di euro.Se capital intensive, si chiede ad un campione di organizzazioni quanto investono in relazioni pubbliche senza contare i costi lordi delle persone ma soltanto gli investimenti esterni, e si applica il risultato all'universo.Se labour intensive, si censisce il numero presunto degli operatori, si calcola un costo medio lordo annuo per l'organizzazione, si moltiplica quel costo per tre come indicatore minimo di produttività e si tirano le somme.NymbyNot in my back yard (non vicino a casa mia, non nel mio giardino…). Espressione che indica la più classica delle reazioni di un gruppo di persone o di organizzazioni quando, pur riconoscendo necessario un intervento pubblico che modifica consolidate ma non più sostenibili comportamenti, difendono il diritto di non accettare quell'intervento nel loro territorio.

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