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Il Pentagono si svela

06/06/2006

Pronto il nuovo piano di comunicazione del Pentagono: promozione degli interessi americani, difesa del conflitto iracheno, strategie di comunicazione dell'esercito. Una vera e propria road map.

Si chiama The Propaganda War ed è il nuovo piano strategico di comunicazione deciso dalle autorità statunitensi: dalla guerra anti terrorismo all'affaire dei video news releases, da Guantanamo a molte altre questioni che hanno toccato l'immagine dell'America. In un documento articolato e con una squadra aggiornata, gli Stati Uniti si danno un nuovo regolamento e chiariscono la propria linea di comunicazione. Punto per punto.
Alla base delle nuove policy c'è un focus maggiore sugli aspetti comunicativi. Rumsfeld dichiara che il Pentagono si aprirà di più, rilascerà più interviste e organizzerà più conferenze stampa. Intanto l'headquater militare statunitense si difende, sottolinenando che secondo gli inquirenti la pratica dei notiziari pilotati dal governo non viola nessuna disposizione normativa e che la pratica degli Usa di passare ai media iracheni notizie fuorvianti fa parte della logica bellica. Basti pensare al D-day, quando Hitler dirottò le truppe rafforzando le difese verso Calais anzichè in Normandia diffondendo notizie errate. L'esercito a stelle e strisce rompe il silenzio, al (discutibile) motto di "in guerra tutto è lecito". Il caso del pay for play iracheno viene minimizzato e gli ufficiali dell'esercito americano erano "legittimati" a pagare i media iracheni per produrre resoconti ottimistici su giornali, radio e televisione. Secondo la nuova road map del Pentagono.
Emanuela Di Pasqua - Totem 

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