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Il quotidiano di domani con la tecnologia di oggi

11/07/2008

L’esperienza di bizjournals.com: aggrega le notizie e le geo-localizza sulla mappa degli States. Il resto lo fanno 41 redazioni sparse per il Paese e 450 pubblicitari. Tutto in nome delle business news

Qual è la formula migliore per un giornale che vuole fidelizzare lettori e inserzionisti, tanto in Rete quanto sulla carta stampata? La risposta a una domanda che ne sembra priva è addirittura disarmante: tutte le formule. Ovvero la virtuosa sinergia di ciascuna delle tecnologie e delle professionalità giornalistiche e pubblicitarie oggi disponibili: redazioni tradizionali e on line, aggregatori di notizie e una mappa dove geo-localizzare le news. E ancora: un team di ‘navigati’ editorialisti, una community virtuale per i lettori e la pubblicazione di news 2.0, redatte da volenterosi collaboratori e inviate via e-mail.


La domanda successiva è senza alternative: esiste davvero? Sì. Il suo nome è bizjournals.com, il sito che funge da Divisione on line di American City Business Journals (ACBJ). Cioè il più grande editore americano di quotidiani locali d’affari, in tutto 41. Duemila, invece, è il numero dei dipendenti di questo publisher, tra cui 700 giornalisti e 450 pubblicitari. Solo in rete, l’azienda raccoglie 500 mila abbonamenti a settimana. Quelli sottoscritti dai lettori per scaricare giornali e pubblicazioni in versione PDF. Mentre sono più di quattro milioni al mese i visitatori unici del sito.


Sull’homepage i lettori sono accolti da una grande mappa degli States, sulla quale le news sono geo-localizzate. Cliccando sul fumetto appare un testo simile a un lancio d’agenzia. Arriva direttamente dal giornalista che ha trovato la notizia e sta scrivendo l’articolo per l’edizione cartacea. Un percorso inverso seguono invece le inserzioni pubblicitarie. Bizjournals.com le raccoglie. E poi, attraverso un attento servizio di assistenza, il cliente viene accompagnato verso il mercato locale (e quindi la testata o il sito del Gruppo) dove vuole far comparire il proprio advertising.


Un’esperienza vincente. Che oltre a garantire introiti soddisfacenti ha permesso al Gruppo editoriale di raccogliere centinaia di premi, in ciascuno dei settori aziendali: dal giornalismo puro al management editoriale.


Rosario Vizzini – Redazione Cultur-e

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