Ferpi > News > Il reclutamento dei PR e' piu' tosto ma molto redditizio

Il reclutamento dei PR e' piu' tosto ma molto redditizio

17/10/2007

Da O'Dwyer

Larry Marshall, veterano della ricerca di personale per il settore delle rp, ripensando al suo lavoro di 40 anni fa, afferma che oggi le condizioni sono molto più difficili, ma le ricompense possono essere astronomiche.
I consulenti ricevono ancora dal 25 al 35% del pacchetto retributivo di chi sistemano. E siccome l'ammontare complessivo delle retribuzioni (escludendo le stock options che non entrano nel conteggio) può arrivare sino a 1 milione di dollari, il compenso del head hunter può arrivare a 350.000$.
[Fred Hill, già executive vice presidente per il marketing e la comunicazione di JP Morgan Chase, è stato pagato tra 4 e 6 milioni di dollari, comprese le stock option, per cinque dei nove anni (dal 1997 al 2006) in cui vi ha lavorato]. Oggi i relatori pubblici e i responsabili della corporate communication hanno stipendi che eguagliano quelli degli altri colleghi dei ‘piani alti'.
E' stato lo stesso Marshall a favorire l'innalzamento dei compensi dei relatori pubblici quando, negli anni 80, ha lavorato con il  Gruppo Hay, consulente in retribuzioni.
Il "Hay Point System", adottato da molte blue-chips, così come altri modelli analoghi, parte dai salari e dagli incarichi dei CEO per calcolare l'impatto delle loro performance sui risultati finanziari.
I dirigenti sotto i CEO erano pagati in base ad una percentuale calcolata confrontando le loro responsabilità, budget e performance con quelle del loro capo.
Marshall e Hay hanno percorso il paese spiegando, nelle sedi locali della PR Society and International Association of Business Communicators, come i responsabili della comunicazione istituzionale potessero essere più creativi e guadagnarsi un maggior numero di ‘punti Hay' e quindi stipendi più alti per loro e per i loro collaboratori.
La stessa Hay assoldò la Marshall Consultants per trovare relatori pubblici per il Gruppo e qualche volta è arrivata a pagarli meglio di quanto non suggerisse ai suoi clienti.
Con il passare del tempo, i risultati finanziari e il prezzo delle azioni hanno quindi assunto maggior peso nel determinare quanto dovessero essere pagati i direttori della comunicazione. Le risorse umane dei grandi gruppi rendono la vita più difficile. Oggi chi sistema i relatori pubblici si trova di fronte l'ostacolo dell'incorporazione di molte società grandi e piccole da parte dei 5 grandi gruppi – WPP Group, Omnicom, Interpublic, Publicis e Havas, anche perché non è accettato che un dipendente passi da una società ad un'altra del medesimo gruppo (da Ketchum a Porter Novelli di OMC, per esempio). E così, Burson Marsteller non può assumere personale da Hill and Knowlton e viceversa, visto che fanno parte dello stesso gruppo.
E ancora, alcuni gruppi, in particolare WPP, non vedono bene loro dirigenti che passano ad altri grandi gruppi. Per vicende del genere ci sono state accese battaglie legali tra WPP e Interpublic. Alcuni grandi gruppi chiedono alle loro persone più rappresentative di firmare un impegno a non lavorare per la concorrenza per almeno un anno (qualche volta due) dopo aver lasciato la società.
Pertanto, quando a Marshall viene dato un incarico ‘con stai alla larga da' deve cercare altrove. In questi casi sono i dipartimenti risorse umane che si incaricano delle assunzioni, senza contare che oggi molte società e agenzie di rp non hanno più voglia di pagare l'onorario del 25-35% e quindi cercano loro direttamente.
Ma non è la stessa cosa: i responsabili risorse umane si limitano a pubblicare annunci sulla stampa generalista e di settore e fanno la loro selezione tra chi risponde, invece di attivarsi in una ricerca volta a individuare quei candidati che, essendo felicemente impegnati e non alla ricerca di un lavoro, sono probabilmente di miglior livello. E poi sono spesso amici e colleghi dei loro omologhi presso le società concorrenti e fanno parte della medesima associazione: hanno dunque difficoltà a proporre assunzioni a persone dipendenti dalle società di colleghi.
E per concludere: le grandi società di ricerca di personale spesso firmano con i loro clienti accordi globali che prevedono la ricerca non solo di CEO ed altre figure al vertice, ma anche di dirigenti di ogni settore, compreso quello delle rp/comunicazione istituzionale/rapporti con gli investitori.
Il lavoro del relatore pubblico è cambiato
Secondo Marshall oggi gli impegni dei relatori pubblici sono molto diversi da quello che erano negli anni tra il 1960 e il 1990.
I responsabili della comunicazione istituzionale, infatti, non si limitano ai rapporti con la stampa, ma si occupano anche di marketing pr, brand management, issues e crisis management, CSR, corporate governance, ghost writing, comunicazione interna, rapporti con la comunità locale, pubblicità istituzionale, donazioni.
Un tempo i responsabili della comunicazione provenivano dai media. Oggi possono provenire dalla politica, dal marketing, dai servizi sociali, dall'insegnamento e dai mezzi elettronici, solo per citarne alcuni. I curricula annoverano spesso lunghe liste di impegni sociali.
Gli uffici di relazioni istituzionali, un tempo appannaggio quasi esclusivamente maschile, oggi contano su un vasto contributo femminile: più del 60% dei responsabili della comunicazione istituzionale sono donne.
E gli stipendi, che negli anni '60 si situavano tra i 25.000 e i 50.000 dollari, oggi sono tra 1.000.000 e  4.000.000 di dollari, conclude Marshall.
 
F.C.

COMMENTI

Eventi