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Il volto caritatevole di Wal-Mart

25/10/2005
Business Week ricostruisce le ultime tappe della storia dei più famosi grandi magazzini degli Stati Uniti. Dopo essere stati coinvolti in gravi vicende giudiziarie e aver tentato di rilanciare la propria immagine attraverso le pagine di Vogue, finalmente hanno deciso di affidare il proprio restyling a dei veri professionisti.
Wal-Mart ha rinnovato la sua immagine con successo. Pare infatti che la strategia di promozione ideata dal nuovo ufficio di Rp della Edelman stia dando i suoi frutti.Non c'è da stupirsi, considerando che il gigante del commercio al dettaglio ha ottenuto che a perorare la sua causa fossero i più competenti e solerti professionisti sul libro paga del colosso americano delle relazioni pubbliche.I sette esperti, veterani di molte campagne politiche, hanno creato a Bentonville, in Arkansas, un clone della loro sede di Washington e ne hanno fatto il centro nevralgico della campagna pro Wal-Mart. All'epoca della loro prima riunione, a metà settembre, Katrina aveva appena finito di devastare la Louisiana e molti negozi della zona erano stati chiusi o distrutti.
Contemporaneamente la catena di grandi magazzini intraprendeva una serie di azioni assistenziali e di beneficenza per gli alluvionati. La campagna di riconciliazione con il pubblico è partita subito dopo, sottolineando in particolare gli forzi profusi a sostegno dei senzatetto: così è nato il nuovo volto caritatevole dell'azienda. Grazie all'eccezionale organizzazione del team di lavoro i riscontri sul pubblico sono stati immediati: ottimo esempio di come trarre un successo di immagine da una catastrofe economica di proporzioni colossali. Sembra la fine di una crisi nera e l'inizio di una nuova vita per la corporation, devastata già molto prima dell'uragano dalla più grande causa collettiva della storia  - oltre un milione e seicentomila lavoratrici - per presunta discriminazione sessuale.
Valentina Tubino - Totem

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