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Il Wprf di Stoccolma sara' il primo think tank globale sulle Rp

25/01/2010

Il Forum Mondiale delle Relazioni Pubbliche, in programma a Stoccolma a Giugno, propone una formula nuova, un grande think tank, che consentirà il confronto e la discussione tra i circa 500 partecipanti con l'obiettivo di elaborare un nuovo manifesto globale sulle Rp.

Cari amici,


fra pochi giorni scadono i termini dell’offerta speciale per il Forum mondiale delle relazioni pubbliche di Stoccolma per Giugno.


Al di là del sostanzioso risparmio individuale (300 euro!)... il vantaggio del vostro impegno oggi sta nel fatto che, quand’anche questioni non previste non vi consentano all’ultimo minuto di partecipare, sarà sempre possibile cedere il diritto acquisito (se vorrete con la nostra collaborazione…) ad altri colleghi, un collaboratore, un amico.


Insomma, si tratta di un investimento per quello che promette di essere il più importante momento collettivo mai tentato nel mondo di espressione operativa della qualità e del valore della professione che ciascuno di voi ha scelto di esercitare.


Il programma del Forum


Ne approfitto per spiegare come si svolgerà il Forum che, come potete anche sentire dalla viva voce di John Paluszek, Presidente della Global Alliance in questo nuovissimo video, intende produrre la condivisione intorno a quattro macro temi forti e innovativi che, ad esclusivo giudizio dei partecipanti, consentiranno alla nostra comunità professionale in tutto il mondo, nei prossimi tre anni, di argomentare con modalità programmate e consapevoli le ragioni del valore crescente della nostra professione.




Questo impegno collettivo verrà assunto a Stoccolma, e impegnerà le 66 associazioni professionali della Global Alliance, i loro 180 mila soci (ciascuno di voi compreso…); i consulenti, le agenzie e società di consulenza; i direttori delle relazioni pubbliche delle organizzazioni private, pubbliche e sociali del mondo e i loro collaboratori che vorranno unirsi a noi.


E’ la prima volta nella storia che una intera comunità professionale si propone, a livello globale di attuazione, un progetto coordinato e consapevole di relazioni pubbliche per le relazioni pubbliche!


Il programma del Forum prevede, ad oggi, tre key note speaker, e soltanto uno dei tre è collega:
si tratta di Bjorn Edlund, svedese (in omaggio ai padroni di casa…), direttore mondiale delle rp di Shell, ma da marzo in pensione, il quale dirige da molti anni le relazioni pubbliche, intese nel senso più ampio, della prima azienda nella classifica Fortune delle maggiori imprese mondiali, ed ha seguito, passo passo, il lavoro di ricerca e di preparazione del Forum.


Gli altri due key note speaker sono Carl Bildt, Ministro degli Esteri del Governo Svedese, stimato come una delle più acute teste pensanti di politica internazionale, e Mervyn King, Sud Africano, Presidente del Global Reporting Initiative e responsabile del King3 Report (nb- ne abbiamo più volte parlato e il collega Vittorio Bo ne ha pubblicato recentemente una versione italiana per Codice Edizioni, con una mia prefazione che potete leggere qui.


A Stoccolma non ci sarà la classica sala convegni con un palco e tante sedie in fila.


Pensiamo di essere fra le 400 e le 500 persone provenienti da ogni parte del mondo, e abbiamo trovato una sede che consente di contenere i partecipanti intorno a tavoli da 6/8 le cui sedie saranno adeguatamente assegnate così da integrare nazionalità, lingue, culture.


Ogni tavolo sarà dotato di microfono ma anche di dispositivi elettronici per texting, instant messaging e per proiezione in sala di sintesi di discussioni, power points e navigazione in rete.


Il formato prevede quattro tematiche che verranno discusse nelle due giornate secondo uno schema che vedrà un ‘provocatore’ introdurre per 15 minuti, lasciando altrettanto tempo perché ogni tavolo discuta al proprio interno e un portavoce che in 5 minuti presenti la sintesi della discussione.


Ogni tema, a sua volta, vedrà una sintesi di 10 minuti di un caso/best practice concreto, a cura di un collega direttamente dal suo tavolo e riferito al tema discusso.


Un gruppo di tre esperti (io ne farò parte), in parallelo, lavorerà all’aggiustamento, alla rifinitura e alla stesura finale degli Stockholm Accords che verranno solennemente presentati e approvati dai partecipanti nell’ultima fase del forum.


Eccovi i nomi dei provocatori:



Sven Hamrefors docente di innovazione and communicazione alla Mälardalen University di Stoccolma e coordinatore della ricerca che abbiamo presentato su questo sito e nell’incontro milanese del 30 novembre;
Peje Emilsson: fondatore della Kreab and Executive Chairman della Kreab Gavin Anderson Worlwide;
Anne Gregory: pro-rettore della Leeds Metropolitan University, già Presidente del Chartered Institute of Public Relations e prima ancora consulente della Weber Shandiwck;
Ronel Rensburg: Vice Presidente del Public Relations Institute of South Africa e direttore della Business School dell’Università di Pretoria;
Brian Solis: Ceo di FutureWorks, guru mondiale dei Social Media;
Robin Teigland: docente della Stockholm School of Economics.



Verso gli Stockholm Accords


Il percorso per arrivare agli Stockholm Accords prevede diverse tappe:



una selezione dei quattro temi in base ad un lavoro preliminare comune, realizzato attraverso video teleconferenze presiedute da John Paluszek e moderate da me, cui hanno già accettato di partecipare quaranta leader mondiali della professione (diversi gli italiani invitati) e che si svolgeranno nelle prossime sei settimane, con una breve descrizione condivisa di ciascun tema e con una indicazione preliminare di indicatori per la valutazione del successo del progetto;
la pubblicazione sul sito del forum delle 3/4 pagine di testo di sintesi della prima fase per stimolare la partecipazione, l’integrazione, le critiche, gli aggiustamenti da parte di tutti i professionisti del mondo in ambiente aperto e collaborativo a partire da fine Marzo fino alla vigilia del Forum;
il testo, come già indicato, viene aggiustato e corretto in base alla discussione dal vivo (e naturalmente via twitter e instant messaging da chi potrà intervenire di persona) fino ad arrivare ad una stesura finale durante la colazione che precede l’ultima sessione.



Poi, l’attuazione in tutto il mondo, con il coordinamento, il monitoraggio e la rendicontazione della Global Alliance.


Ed ecco i ‘titoli’ dei quattro macro temi:



la società a rete e la comunicazione
l’organizzazione comunicativa
la governance e le relazioni con gli stakeholder
il ruolo della leadership comunicativa nelle organizzazioni a rete



Non vorrei esagerare, ma davvero invito tutti i nostri soci, e anche i non soci interessati davvero a questa professione, a pensarci due volte prima di rinunciare a questa esperienza e anche ai 300 euro che risparmieranno se si prenotano subito (mail a Florence Castiglioni – flocasti@tiscali.it – sapendo, come ho detto in apertura, che si tratta di un investimento che potrebbe, in caso di forza maggiore, andare a beneficio di altri.


Grazie per l’attenzione,


Toni Muzi Falconi

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