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In attesa di Quebec

27/04/2004

Senza sosta l'attività di Global Alliance. Lancia una newsletter, diffonde il piano strategico 2004-2008 e cerca volontari....

Prosegue senza soste l'attività di Global Alliance. In questi giorni è stato inviato a tutte le associazioni una nuova newsletter collegata al sito, che potete consultare online QUI (lingua inglese).Fra le cose più importanti del primo numero:

il piano strategico 2004/2008 (.doc)
il programma dei diversi gruppi di lavoro, tutti in cerca di volontari di qualsiasi Paese (.doc)
le procedure per le elezioni dei componenti del comitato esecutivo previste per Quebec
le prime schede paese del progetto landscape
Ecco la lettera del presidente di Global Alliance, Jean Valin:Oggetto: PROGRAMMA STRATEGICO E RICERCA DI VOLONTARI PER LE COMMISSIONICari soci della Global Alliance,sono felice di potervi inviare la stesura definitiva del programma strategico della Global Alliance per il periodo 2005-08 come risultato di mesi di lavoro, iniziato con il vostro feedback in merito a quelle che dovrebbero essere le nostre priorità. Desidero pertanto ringraziare tutti voi e in particolare i membri della direzione generale per le vostre indicazioni e i vostri suggerimenti.In allegato (VEDI SOPRA) troverete la stesura del documento che intendiamo adottare in occasione dell'Assemblea Plenaria Annuale che si terrà a Quebec City il 9 giugno che prevede anche un mezza giornata di lavori dedicata a tale argomento. Qualora voleste inviarci commenti prima di quella data, specialmente se non pensate di partecipare personalmente all'assemblea, potete farlo inviandomi i vostri commenti via e-mail all'indirizzo jean.valin@justice.gc.caAllego inoltre un elenco delle commissioni di lavoro con le rispettive presidenze e i volontari che ad oggi vi partecipano. Come potrete vedere vi sono ancora diverse caselle vuote da ricoprire. E' una  grande opportunità per un legame virtuale con altri professionisti di tutto il mondo ispirati dagli stessi principi. Il lavoro viene svolto tutto on-line e pertanto non comporta oneri economici. Vi preghiamo di far circolare la richiesta di volontari nelle vostre newsletter e nelle comunicazioni ai soci. Le commissioni di lavoro sono la linfa vitale della nostra Global Alliance e c'è sempre bisogno di volontari.Spero di incontrarvi nel Quebec per l'Assemblea Plenaria Annuale.I miei più cari salutiJean Valin APR, CPRS FellowPresidente
Ed ecco il comunicato stampa di Ferpi:Analisi comparata della  Global Alliance sulle normative di relazioni pubbliche esistenti in tre Paesi (Regno Unito, Italia e Sud Africa) solleva fondamentali questioni per la comunità professionale.Global Alliance for Public Relations and Communication Management - che comprende 60 associazioni professionali di  altrettanti Paesi in rappresentanza di oltre 150 mila professionisti operanti in cinque continenti- ha pubblicato sul suo sito Web (www.globalpr.org) una illuminante relazione di 40 pagine con una analisi comparativa delle normative esistenti in materia di specifiche pratiche professionali di rp in tre paesi: Regno Unito, Italia e Sud Africa.Lo studio è stato possibile grazie a un generoso contributo del Gruppo Edelman."La relazione – afferma Jean Valin, Presidente canadese di Global Alliance per il 2004-2005 – indica all'intera comunità professionale l'impossibilità di continuare a rimanere passiva mentre importanti attività di relazioni pubbliche vengono regolate senza una sua partecipazione diretta. Dobbiamo unirci, ascoltare, analizzare e agire per diventare un partner potente e proattivo nei processi di politiche pubbliche nazionali, regionali e anche globali".La relazione - redatta da Toni Muzi Falconi, ex Presidente della Global Alliance e della FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana), e da Nigel O'Connor, responsabile della policy dell'Institute of Public Relations del Regno Unito -  contiene un'analisi dettagliata delle normative vigenti nei tre Paesi relative a diverse pratiche delle relazioni pubbliche quali la consulenza politica, la lobby, la comunicazione finanziaria, sanitaria e di prodotto e solleva questioni importanti che richiedono urgenti prese di posizione da parte della comunità professionale, a livello sia nazionale, che regionale che globale."Per prima cosa –continua Jean Valin – dobbiamo sviluppare con urgenza analisi simili anche per gli altri paesi così da offrire alla comunità professionale internazionale un database completo che consenta la definizione e l'assunzione di adeguate posizioni da sostenere proattivamente. Ad esempio: mentre la maggior parte dei Paesi procede verso una intensa regolazione di pratiche specifiche, altri Paesi -come la Nigeria, il Brasile, il Panama- hanno regolato la professione di per sé richiedendo il superamento di un esame di Stato per accedere alla professione".Le associazioni rappresentano oggi solo una minoranza di professionisti che sono vincolati da appositi codici etici, mentre la maggioranza non lo è. Inoltre -giorno dopo giorno- con la crescita del ruolo delle relazioni pubbliche in ogni Paese, si avverte un aumento di pressione sociale perché quelle attività di rp che impattano sull'interesse e la decisione pubblica siano più socialmente responsabili. Ci si potrebbe quindi chiedere se una regolamentazione della professione di per sé sia auspicabile e, in caso affermativo, su quali basi le associazioni dovrebbero assumere una posizione di lobby proattiva."Nel quadro di questa delicata questione –conclude il Presidente di Global Alliance – diverse pratiche specifiche come la consulenza politica, il lobbying, la comunicazione pubblica, finanziaria, della salute e dei consumi vengono già regolate in vari Paesi, ma senza seguire standard comuni, così compromettendo il libero flusso internazionale dei servizi. Appare quindi necessario per Global Alliance avviare una discussione con gli associati  su quanto sia auspicabile ricercare posizioni comuni da rappresentare attivamente a livello trans e internazionale".

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