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Intelligenza artificiale, produttività e crescita: il contributo di FERPI Lazio al dibattito su innovazione e competitività

21/07/2026

Livia Gelosi, Consigliera FERPI Lazio

A Roma il confronto promosso da Parlamento Magazine e Italian Politics, con il supporto di Meta, ha riunito mondo della ricerca, imprese e professionisti per discutere il ruolo dell'intelligenza artificiale nello sviluppo del Paese

 

Come trasformare il potenziale dell'intelligenza artificiale in un reale fattore di crescita e produttività? Quali condizioni sono necessarie affinché l'IA riesca a raggiungere imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini?

 

Sono questi i temi al centro dell'incontro "Produttività, AI e crescita: una nuova agenda per l'Italia", promosso da Parlamento Magazine, Italian Politics, supportato da Meta Italia, e moderato dalla giornalista di Rai Parlamento Federica De Vizia, che ha guidato il confronto tra rappresentanti del mondo della ricerca, delle imprese e delle professioni.

 

Ad aprire il confronto è stato Giuseppe de Lucia, Presidente di Parlamento Magazine e Consigliere Nazionale FERPI, che ha introdotto il tema del confronto richiamando la necessità di una riflessione condivisa sul rapporto tra innovazione, produttività e crescita, sottolineando come l'intelligenza artificiale rappresenti una delle principali sfide economiche, industriali e culturali dei prossimi anni. 

 

Tra i principali interventi, quello di Rosario Cerra, presidente del Centro Economia Digitale, che ha richiamato le proposte illustrate nel recente editoriale scritto insieme al presidente del CNEL Renato Brunetta. Al centro della riflessione la necessità di rafforzare la capacità competitiva dell'Europa, attraverso una politica industriale dedicata all'intelligenza artificiale, fondata su infrastrutture di calcolo accessibili, sul rafforzamento delle AI Factories e sulla diffusione dell'innovazione in tutto il sistema produttivo. Secondo Cerra, il valore dell'intelligenza artificiale nasce quando la tecnologia riesce a permeare imprese, pubbliche amministrazioni e territori, diventando uno strumento diffuso di crescita e competitività.

 

Dal punto di vista delle imprese, è intervenuto Flavio Arzarello, Public Policy Manager di Meta per l'Italia, che ha posto l'attenzione sull'evoluzione del quadro regolatorio europeo. Nel suo intervento ha richiamato il dibattito sull'AI Act, sul Digital Omnibus e sui recenti schemi di decreto legislativo italiani di attuazione della normativa europea, evidenziando la necessità di garantire alle imprese un contesto regolatorio chiaro, prevedibile e proporzionato, capace di favorire innovazione e investimenti senza rinunciare alla tutela dei diritti e alla responsabilità nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale.

 

Infine, in qualità di consigliera FERPI Lazio e professionista delle relazioni istituzionali nel settore della ricerca, ho proposto una riflessione sul valore dell'innovazione, osservata dal punto di vista di chi opera quotidianamente a contatto con il mondo scientifico, delle istituzioni e delle professioni.

 

Ho evidenziato come la vera sfida non consista soltanto nello sviluppo di nuove tecnologie, ma nella capacità di accompagnarne l'adozione, creando le condizioni affinché i risultati della ricerca possano tradursi in applicazioni concrete.

 

Da questa prospettiva ho richiamato alcuni dei principali ostacoli che ancora rallentano il trasferimento dell'innovazione: i diversi tempi della ricerca e del mercato, la difficoltà di accesso ai capitali necessari per sostenere il trasferimento tecnologico, un tessuto produttivo costituito prevalentemente da piccole e medie imprese e la necessità di rafforzare strumenti e competenze capaci di accompagnare questo percorso.

 

L’innovazione non è soltanto una questione tecnologica, ma anche culturale e organizzativa. Per questo, accanto agli investimenti nella ricerca, diventano centrali la formazione, la costruzione della fiducia e la capacità di mettere in dialogo ricerca, imprese, istituzioni e professionisti, creando le condizioni affinché l'intelligenza artificiale possa trasformarsi in un reale fattore di crescita.

 

A concludere l'incontro è stato nuovamente Giuseppe de Lucia, insieme con Vincenzo Manfredi, Direttore di Parlamento Magazine e Direttore Scientifico di FERPILab, che hanno ringraziato i relatori e i partecipanti, sottolineando come il confronto abbia evidenziato la necessità di affrontare il tema dell'intelligenza artificiale attraverso un dialogo costante tra ricerca, imprese, professioni e istituzioni. Un confronto che, al di là delle diverse prospettive emerse durante il dibattito, ha confermato come la sfida non sia soltanto sviluppare nuove tecnologie, ma creare le condizioni affinché possano tradursi in produttività, competitività e crescita.

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