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Italiani e informazione: una questione aperta

26/10/2010

Secondo i dati emersi dall’ultimo sondaggio _Demos Coop_ sul rapporto degli italiani con l’informazione, la fiducia nei confronti di alcuni strumenti, come i telegiornali, è crollata a picco. _Toni Muzi Falconi_ riflette su questi risultati e lancia una provocazione: esiste ancora corrispondenza fra opinioni e comportamenti?

di Toni Muzi Falconi
Ilvio Diamanti è uomo di onore, anche chi non la pensa come lui (e non sono fra questi) giura sulla sua serietà e correttezza professionale.
E su questo non ci piove.
E allora, dopo avere letto con attenzione le tabelle (soprattutto!) ma anche il brillante commento
che ci fa capire i sorprendenti dati dell’ultima ricerca Demos Coop su Gli italiani e l’informazione, siamo costretti a porci una grossa questione che ho già qualche volta timidamente suggerito da queste colonne ma che oggi con questi ultimi dati non può sfuggirci (vedi in calce a questo corsivo).
In sintesi: quale corrispondenza c’è davvero oggi fra opinioni e comportamenti?
Dalle dinamiche espresse dalle tabelle è evidente che le opinioni degli italiani sono in veloce movimento.
Assai meno lo sono i comportamenti.
Se fosse solo verosimile che alle opinioni non corrispondano più comportamenti, allora – diciamolo francamente – o dobbiamo cambiare mestiere, oppure imparare a lavorare prevalentemente con i comportamenti collocando le opinioni in seconda fila.
E anche l’industria della ricerca e dei sondaggi dovrebbe reinventarsi.
Clicca sui link seguenti per approfondire:
Lo spreco e gli sprechi
L’Opinione ‘Pubica’
La disfatta dei sondaggi pre-elettorali

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