Federica Zar, Consigliera Nazionale con delega alla Comunicazione
Il rapporto DeRev 2026 racconta un cambio di paradigma: non basta più presidiare i canali, serve costruire relazioni con i cittadini.
La comunicazione istituzionale italiana sta entrando in una nuova fase della sua maturità digitale. A dirlo non sono soltanto le esperienze delle amministrazioni più avanzate, ma anche i dati dell’ultima rilevazione di DeRev sulla presenza delle Regioni italiane sui social media.
La fotografia del 2026 restituisce un panorama in movimento: la Lombardia mantiene la leadership consolidata degli ultimi anni, la Puglia recupera terreno grazie a una crescita significativa dell’interazione con i cittadini e il Friuli-Venezia Giulia conquista il podio distinguendosi per il più alto livello di engagement registrato tra le amministrazioni regionali.
Al di là della classifica, tuttavia, emerge un elemento di particolare interesse per chi si occupa di comunicazione pubblica: il valore strategico della relazione sta progressivamente sostituendo quello della semplice presenza.
Per oltre un decennio l’obiettivo delle amministrazioni è stato presidiare i social network, aprire canali ufficiali, pubblicare contenuti e trasferire online i modelli comunicativi tradizionali. Una fase necessaria, che ha accompagnato la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione e la progressiva disintermediazione dell’informazione istituzionale.
Oggi, però, il contesto è cambiato. Le metriche che determinano l’efficacia della comunicazione non sono più soltanto il numero dei follower o il volume dei contenuti pubblicati, ma la capacità di generare partecipazione, ascolto e fiducia. In altre parole, engagement.
Il dato relativo al Friuli-Venezia Giulia appare emblematico proprio perché dimostra come anche amministrazioni con comunità digitali meno estese possano ottenere risultati rilevanti attraverso strategie editoriali coerenti, continuità narrativa e linguaggi adeguati alle piattaforme.
È probabilmente questo il principale insegnamento del report per i professionisti della comunicazione istituzionale: i social media non sono più semplici strumenti di diffusione delle informazioni, ma infrastrutture relazionali attraverso cui le istituzioni costruiscono quotidianamente la propria reputazione pubblica.
La sfida riguarda anche l’organizzazione interna delle amministrazioni. Le esperienze più efficaci sembrano essere quelle in cui la comunicazione viene considerata una funzione strategica e trasversale, capace di integrare comunicazione politica, comunicazione di servizio e ascolto dei territori, mantenendo però chiari confini di ruolo e responsabilità.
Non meno significativa è la fotografia delle piattaforme utilizzate dalle Regioni. Facebook continua a rappresentare il principale spazio di comunicazione istituzionale, mentre l’adozione di TikTok rimane limitata e sperimentale. Parallelamente, X conferma una progressiva perdita di centralità nel sistema dell’informazione pubblica digitale. Il tema, tuttavia, non riguarda tanto la presenza su una specifica piattaforma quanto la capacità delle istituzioni di adattare linguaggi e formati senza rinunciare ai principi fondativi della comunicazione pubblica: trasparenza, accessibilità, affidabilità e accountability. La questione è particolarmente rilevante in un contesto nel quale le nuove generazioni costruiscono il proprio rapporto con le istituzioni attraverso ecosistemi informativi sempre più frammentati, visuali e conversazionali.
Per questo motivo la comunicazione istituzionale del prossimo decennio sarà chiamata a compiere un ulteriore salto culturale: passare definitivamente dal modello del broadcasting a quello della relazione continua con il cittadino. Non si tratta semplicemente di utilizzare meglio i social media. Si tratta di ripensare il ruolo stesso della comunicazione pubblica nelle democrazie contemporanee, riconoscendole una funzione sempre più centrale nella costruzione della fiducia tra istituzioni e comunità. Ed è forse proprio questa la vera notizia che emerge dal rapporto DeRev: le amministrazioni che performano meglio non sono necessariamente quelle che comunicano di più, ma quelle che hanno imparato a comunicare insieme ai propri cittadini.
Per riferimento al report originale: DeRev – Regioni italiane sui social 2026