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La promessa delle grandi aziende

13/12/2005

Un comitato composto da nomi celebri del mondo corporate ha emesso la prima "World Safety Declaration" della storia, dotandosi di un codice deontologico più severo in materia di sicurezza e salute dei lavoratori.

Nella coalizione troviamo i nomi di DuPont, GE, BP, TATA Steel, Calvert, Fluor, Rohm & Haas e TATA Chemicals e altri ancora. Si sono date appuntamento alla diciassettesima edizione del World Congress of Safety and Health at Work che si è tenuta a Orlando, Florida, e hanno deciso di formalizzare la loro dichiarazione di intenti per il futuro.
A dare una poderosa spinta al codice deonotologico è stata la cicatrice che ha lasciato la raffineria di British Petroleum esplosa a Texas City, vicino a Huston,  il 23 marzo scorso e che costò la vita a 15 lavoratori e provocò oltre 170 feriti. LOSHA contestò alla multinazionale circa 300 inadempienze, sul piano della sicurezza. BP accettò il pagamento della penale ma non ammise mai le violazioni contestate. Resta la sensazione, da parte del mondo coprorate, che non sia stato fatto ancora uno sforzo sufficiente, e soprattutto globale, per risolvere i rischi legati alla sicurezza nel mondo del lavoro.
I grandi nomi del business hanno formalizzato il loro impegno in Florida, sottolineando l'importanza di raggiungere standard di condotta universalemente condivisi. Gli impegni sono molteplici e specifici. L'appuntamento è in Corea, nel 2008, al World Congress on Safety and Health at Work di Seoul per vedere i fatti oltre alle parole.
Emanuela Di Pasqua - Totem

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