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La pubblicità insegue le tue tracce on line

27/03/2009

Google ha annunciato un sistema che permetterà agli utenti di visualizzare la pubblicità mirata e basata sui propri interessi.

Partirà da inizio aprile il beta test del progetto “Behavioral Targeting”. Ovvero: pubblicità mirata e basata sugli interessi degli utenti. Il test, che inizialmente verrà eseguito su un ristretto numero di inserzionisti negli Usa e in Europa, sarà in seguito esteso anche ad altri utenti americani, europei e africani.


La notizia ha già provocato diverse reazioni negli Stati Uniti, non solo dai sostenitori della privacy ma anche da alcuni membri del Congresso. Google ha annunciato infatti un sistema che permetterà agli utenti di visualizzare la pubblicità basata sui propri interessi. Le pubblicità mirate appariranno su YouTube e su altri siti appartenenti alla rete di contenuti di Google.


Gli annunci pubblicitari del colosso di Mountain View, quindi, non si baseranno più solo sulle parole usate nella ricerca o sui contenuti della pagina di risposta visualizzata, come già avviene con i servizi “AdWords” e “AdSense”, ma faranno riferimento ai siti abitualmente visitati dal navigatore, di cui rimane normalmente traccia nel browser a meno che non si disabiliti questa opzione.


Per fare un esempio, se all’inizio dell’inverno avete cercato una racchetta da tennis su un sito di abbigliamento sportivo, vi potrebbe capitare di ricevere una comunicazione pubblicitaria che annuncia i saldi estivi riguardanti scarpe o completi tennistici.


Il sistema, spiega una nota di Google, permetterà di offrire agli inserzionisti “contatti qualificati con precisi target di consumatori, basandosi sugli interessi espressi dalle visite effettuate, preferenze indicate in passato o sulla base di interessi generali dell’utente”.


Potrà anche succedere che gli annunci pubblicitari vengano selezionati in base alle categorie di interesse associate agli utenti in seguito ai video che hanno guardato su YouTube e ai siti che hanno visitato all’interno della rete di contenuti di Google. Altro esempio: vi capita di guardare spesso filmati di moto e siti di motociclismo? Verrete inseriti nella categoria di appassionati di motociclette, con la possibilità di imbattervi in annunci pubblicitari per lo più legati al mondo delle due ruote, sia su YouTube e sia all’interno dei siti partner.


E la tutela degli utenti? Garantita, sempre secondo il parere di Google. Spiega Susan Wojcicki, vice presidente Product Management: “In merito alla trasparenza, indichiamo sempre con apposite etichette gli annunci a pagamento forniti da Google sui siti partner di AdSense e su YouTube”. Poi c’é la possibilità per il navigatore di visionare e modificare le categorie di interesse sulle quali desidera o meno ricevere messaggi pubblicitari. Infine c’é la possibilità di disattivare il “cookie”, ovvero l’elemento del browser usato da Google per “ricordare” e “classificare” i comportamenti online dell’internauta.


Non poteva mancare una rassicurazione sui temi “sensibili”: da Google affermano infatti che non saranno incluse nelle categorie d’interesse la salute o gli orientamenti sessuali degli utenti.


Alessandro Dattilo – Redazione Cultur-e

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