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La verità ribaltata dei consumatori

20/02/2006

Più importanza all'etica dei prodotti che al piacere a tutti i costi. Un contestato report della Future Foundation su un possibile nuovo trend sociale in Gran Bretagna: il neo puritanesimo dei consumatori.

Un bacino di potenziali consumatori duri e puri che rifiutano la logica del piacere a tutti i costi e per i quali è sempre più importante l'etica dei prodotti, con cui dovrebbe fare i conti l'industria dei beni di lusso, ripensando le regole del marketing. E' quanto sostiene una ricerca della scorsa estate della società di consulenza strategica Future Foundation (FF), che ha rivendicato di aver scoperto in Gran Bretagna un nuovo trend sociale ad avanzamento strisciante, definito dei Nuovi Puritani o dei Neo Cromwelliani. Questo movimento di moralizzatori è apparentemente teso a effettuare una sorta di Assalto al piacere. Secondo FF, a causa del nuovo trend i fornitori di beni di lusso potrebbero dover ripensare il loro marketing, al punto che uno dei clienti di FF pensa di usare il rapporto completo in primavera, come risorsa di lobbying da usare a Bruxelles. In effetti, se i pubblicitari posizionano i loro prodotti come trattamenti speciali ad alta gratificazione, cosa succede quando la società decide che i suddetti trattamenti non sono più socialmente accettabili? La ricerca di FF è però basata su una logica molto fragile. Prende spunto da nuove leggi (in GB), quali il divieto di caccia alla volpe, delle grandi preoccupazioni per la salute, quali gli effetti del fumo e di una dieta povera, e delle paure ambientali. Il rapporto però non considera la possibilità che queste siano preoccupazioni troppo disparate e provenienti da gruppi di persone troppo differenti. Né sembra venga considerata qualsiasi prova del contrario, come il protrarsi delle ore in cui si beve o la retrocessione della classificazione della cannabis. Questi risultati potranno spaventare gli sponsor delle aziende di FF fino a provocare ulteriori ricerche, o porteranno i pierre a gettare discredito su ogni campagna che minacci i profitti dell'azienda? Il rapporto scritto da James Murphy, direttore di FF avverte che anche i piaceri più umili, come i sandwich e il blogging, si ridimensioneranno nel tempo.
E' stato chiesto a Murphy se stava semplicemente radunando un campione casuale di preoccupazioni scambiandolo per un vero trend sociale. Non è stato per nulla d'accordo con l'ipotesi... Ma non è stato in grado di spiegare la differenza. E ha anche rifiutato l'ipotesi secondo cui il report sia in realtà una strategia offensiva di rp per sminuire le principali preoccupazioni che la gente ha circa le attività delle aziende. Le domande per Murphy iniziavano ad essere molte ma lui ha concluso bruscamente le interviste prima che potessero essergli poste. In un modo o nell'altro, aspettatevi ancora scintille dalla stampa questa primavera quando la ricerca sarà completata e un altro round di appuntamenti con i media comincerà. L'assalto dell'industria delle RP sulla Ragione continua.
N.C.

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