Emanuela Fregonese
L’appuntamento del 16 maggio a Venezia si avvicina: è il momento di iniziare a conoscere gli speaker.
La XII edizione del Festival delle Relazioni Pubbliche, in programma nel 2026, ruota attorno a un tema tanto necessario quanto impegnativo: «Verità resistenti».
Un titolo che è insieme invito e sfida.
Invito a restituire alla verità la sua forza concreta e verificabile.
Sfida a intendere la resistenza come pratica quotidiana di responsabilità comunicativa, civile e umana.
È dentro questo perimetro che si colloca con naturalezza la prima speaker annunciata di InspiringPR 2026: l’Avvocata Alessandra Ballerini, giurista impegnata da anni nella tutela dei diritti umani, delle persone più esposte, delle verità più scomode.
Il lavoro dell’Avvocata Ballerini si muove là dove la verità non è mai astratta, ma incarnata nelle vite delle persone.
Ha difeso e difende le famiglie di cittadini italiani uccisi all’estero, tra cui Giulio Regeni, Mario Paciolla, Andy Rocchelli, Nadia De Munari, Michele Colosio: casi che interrogano profondamente non solo il diritto, ma il modo in cui una società sceglie di raccontare, riconoscere o rimuovere ciò che accade.
Occuparsi di verità resistenti, in questo contesto, significa non accettare versioni comode, non rinunciare alla complessità, non smettere di cercare risposte anche quando il tempo passa e l’attenzione mediatica si affievolisce.
Significa fare del diritto uno strumento di memoria, di giustizia, ma anche di responsabilità pubblica.
Il tema di InspiringPR 2026 parla esplicitamente di umanesimo delle relazioni: ascolto, lentezza, autenticità, etica.
Sono le stesse coordinate che attraversano l’impegno dell’Avvocata Ballerini nei contesti di maggiore fragilità: carceri, centri di accoglienza e di detenzione, luoghi di reclusione amministrativa per migranti, in Italia e all’estero.
Come osservatrice per Antigone, come consulente della Commissione Diritti Umani del Senato, come attivista di “Avvocati di Strada” e co-fondatrice dell’associazione ADIF, ha contribuito a monitorare, documentare, raccontare realtà spesso invisibili.
Qui la verità non è mai neutra: richiede presenza, sguardo, parola. Richiede la capacità di comunicare senza semplificare, di denunciare senza spettacolarizzare.
InspiringPR sceglie di aprire il Festival con una voce che ricorda a chi comunica, nelle organizzazioni, nelle istituzioni, nei media, che la fiducia non si costruisce senza verità, e che la verità, per durare, ha bisogno di essere curata, argomentata, difesa.
Anche l’esperienza dell’Avvocata Ballerini come giornalista pubblicista e come autrice, da Giulio fa cose a La vita ti sia lieve, restituisce una dimensione narrativa del diritto: il racconto come strumento di consapevolezza, come spazio di relazione tra chi parla e chi ascolta.
In un’epoca di intelligenze artificiali, comunicazioni accelerate e polarizzazioni, le verità resistenti sono quelle che non rinunciano alla complessità.
Con l’Avvocata Ballerini, InspiringPR 2026 apre un confronto necessario su cosa significhi oggi comunicare responsabilmente, costruire fiducia, generare valore duraturo.
Un confronto che, come nelle migliori tradizioni del Festival, non cerca risposte semplici, ma domande giuste.