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Le ricette della comunicazione. Preparare il consenso

18/10/2013

Come ottenere una comunicazione efficace? Mercoledì 23 ottobre, a Milano, presso il De’Longhi Group Official Store, _Mario Rodriguez_ svelerà quali sono gli ingredienti e come questi debbano essere amalgamati per ottenere la ricetta della perfetta comunicazione, durante la presentazione del suo nuovo libro, _ConSenso,_ con il patrocinio di Ferpi.

“La televisione (prima) e il personal computer (poi) hanno innescato un processo di personalizzazione che ha evidenziato ancora di più il ruolo della scelta dell’individuo, compratore, spettatore, internauta che sia. Questo ha implicato dover riconoscere al ricevente – l’altro della relazione interpersonale – un ruolo centrale nella costruzione del significato, nella rielaborazione nella propria quotidianità degli input ricevuti dai media.
Nel campo dell’attività politica questo modo di vedere le cose ha rappresentato una svolta: è diventato possibile parlare di mercato elettorale e di elettori potenziali e la possibilità di ibridare le culture politiche con quelle sviluppatesi nell’esperienza cruciale del marketing ha portato alla diffusione dei sondaggi demoscopici (R. Mannheimer, G. Sani, Il mercato elettorale, il Mulino, Bologna 1987). Si cominciò così a pensare che fosse possibile trattare il candidato come una saponetta, una merce fra merci, da promuovere presentandola nel modo più appetibile (con un po’ di make up, una calza sull’obiettivo che sfuma le rughe ecc.).
Ma anche in questo caso, la tecnologia ha spinto la società a un ulteriore passo in avanti e il marketing, come al solito, lo ha recepito prima della politica. La rivoluzione digitale che ha reso possibile la manipolazione veloce di grandissime quantità di dati e la rete hanno permesso di focalizzare l’attenzione non più solo sul prodotto, ma su come l’individuo lo vedeva, lo voleva: che senso aveva per lui acquistarlo e usarlo. Divenne chiaro che non tutti i prodotti sono saponette e non tutte le saponette sono uguali. Il problema era diventato quali valori sono coinvolti nelle marche perché sono questi a determinare la complessità e l’importanza della scelta per l’individuo. La televisione a quel punto non è più sembrata in grado di imporre la sua proposta, politica o d’acquisto”.
Mario Rodriguez, nel suo nuovo libro, ConSenso, pone, quindi, in discussione il ruolo della tv che nelle vicende italiane fa tutt’uno con l’epopea di Silvio Berlusconi, come causa della presunta «mutazione antropologica» che avrebbe preparato e permesso la sua affermazione. Un’impostazione che non convince e che l’autore ritiene “responsabile della sostanziale incomprensione dei comportamenti elettorali degli ultimi vent’anni che accomuna destra e sinistra e che è sintomo del distacco tra paese reale e sue rappresentanze. Insomma come ha spiegato in modo convincente Ilvo Diamanti (Gramsci, Manzoni e mia suocera, il Mulino, Bologna 2012) non si è ancora affermato un paradigma condiviso delle ragioni che hanno portato gli italiani a votare come hanno votato dal 1994 a oggi. A questo travisamento se ne unisce un altro per me anche più grave: la convinzione che comunicazione e politica siano due cose diverse, come fatti e parole, forma e contenuto. E per uno che – anche se facendo poi tutt’altro – si è laureato in architettura, è difficile guardare un edificio e separare i due elementi con tutto il rispetto per chi ha eseguito i calcoli strutturali!”
Come ottenere una comunicazione efficace? Mercoledì 23 ottobre, alle 18.30, a Milano, presso il De’Longhi Group Official Store (Via Borgogna, 8), Mario Rodriguez svelerà quali sono gli ingredienti e come questi debbano essere amalgamati per ottenere la ricetta della perfetta comunicazione, durante la presentazione del suo nuovo libro, ConSenso, con il patrocinio di Ferpi.
Di comunicazione e ricette, Rodriguez ne parlerà con Marco Alfieri de Linkiesta.it e Maria Letizia Tesone Basani, maestra di cucina.
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