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LinkedIn: cercare ed offrire lavoro al tempo dei social network

11/06/2012

Chi cerca lavoro oggi deve essere parte attiva del processo di selezione. Ne hanno discusso responsabili delle risorse umane di aziende, cacciatori di teste e professionisti della comunicazione, con le testimonianze di alcuni candidati, nell'incontro _Chi cerca trova? LinkedIn e il mercato del lavoro_ promosso dalla Delegazione Ferpi Lazio e dall'Associazione Laureati LUISS.

di Silvia Resti
Cambia il lavoro e cambiano le modalità di domanda e offerta professionale, anche sotto la spinta delle modalità offerte dai social network ed in particolare da Linkedin. Del ruolo dei social network e di Linkedin se ne è discusso a Roma in un convegno promosso dalla Delegazione Ferpi Lazio e dall’ Associalzione Laureati LUISS con la partecipazione di responsabili delle risorse umane di aziende, cacciatori di teste e professionisti della comunicazione.
Le nuove dinamiche del mercato del lavoro e il ruolo dei social network come Linkedin hanno impresso un forte impulso di cambiamento alla concezione stessa di lavoro così come alle modalità di domanda e offerta. Proprio di questo aspetto se ne è parlato e si sta parlando molto in questi mesi, sia da un punto di vista dei giovani che stanno muovendo i primi passi per costruire il loro futuro professionale, sia per quanto concerne i meno giovani che – in seguito all’innalzamento dell’età pensionabile – hanno necessità di ricollocarsi nel mercato del lavoro.
Cacciatori di teste, responsabili delle risorse umane, aziende e utenti sono intervenuti durante il dibattito per confrontarsi sulle potenzialità di LinkedIn, il social network professionale per trovare e condividere esperienze lavorative, e sulle più efficaci modalità di utilizzo di questo strumento.
LinkedIn, con 150 milioni di iscritti nel mondo – di cui 3,4 milioni in Italia – ed una media di 2 iscrizioni al secondo, è la testimonianza dell’attiva risposta delle persone alle urgenti necessità di placement e replacement. Coloro i quali sono alla ricerca di un nuove o più stimolanti opportunità professionali stanno infatti prendendo coscienza dell’irrinunciabile necessità di essere parte attiva del processo di selezione.
La ricerca di un nuovo lavoro, che fino a qualche mese fa si riduceva al semplice invio passivo di CV, si trasforma oggi in un’attività costante di relazione, informazione e confronto.
Dal punto di vista delle aziende e degli head hunter, almeno per quanto riguarda la selezione di figure professionali di livelli intermedi, la situazione non è da meno. Il 73,6% delle aziende utilizza infatti i social network per trovare personale ed il 96% di queste lo fa utilizzando LinkedIn.
Questi numeri rappresentano un chiaro ed importante segno del cambiamento sempre più a favore del merito e delle competenze, che i social network stanno attuando nel mondo del lavoro e della selezione delle risorse umane.
Nella molteplice varietà di strumenti messi a disposizione dai social network, le distanze ed i tempi della comunicazione – tra azienda e persone ma anche tra persone e persone – tendono ad accorciarsi, trasformandosi molto spesso in concrete opportunità di business e di collaborazione.
In questo contesto sembra quindi inevitabile che il futuro del CV sia segnato, per lasciare il posto ad elementi di valutazione più concreti e immediatamente constatabili (quali iniziative personali, progetti promossi, discussioni, etc.), in considerazione del fatto che la presenza delle persone all’interno dei social network è ben più ampia ed emozionale.
Avere un’identità digitale sul social network significa anche “prendersene cura” ogni giorno, proprio come ci prendiamo cura della nostra persona nella vita reale: informarsi sulle notizie, aggiornare e valorizzare le proprie competenze, sviluppare il proprio network di conoscenze, partecipare ai gruppi di discussione, etc.
Per semplificare questo approccio, proprio in questi giorni, LinkedIn ha lanciato l’iniziativa 9 minutes can change everything (nove minuti possono fare la differenza) per istruire gli utenti sulle attività da compiere ogni giorno – dedicandovi solo 9 minuti – per il “mantenimento” del proprio profilo digitale.
Nel corso del dibattito, dunque, LinkedIn si conferma come strumento in grado di aggiungere valore all’esperienza professionale dei suoi utenti, offrendo opportunità di crescita e di confronto tra di essi ma soprattutto riducendo le barriere istituzionali e territoriali presenti nel mondo reale.
La sfida proposta per il futuro è quella adoperarsi affinchè le potenzialità e gli strumenti offerti di LinkedIn e dai social media possano permettere un concreto e produttivo incontro tra la domanda e l’offerta lavorativa del nostro paese. Una sfida ambiziosa, urgente e condivisa, in cui imprese, istituzioni ed utenti sono tutti chiamati ad impegnarsi attivamente.
Questi i principali stimoli emersi durante il dibattito che si è sviluppato tra ospiti e partecipanti nella Sala delle Colonne LUISS, in cui sono intervenuti: Marcello Albergoni (LinkedIn), Davide Cefis (Eric Salmon), Vincenzo Cosenza (Blogmeter), Roberto Cotroneo (Luiss), Cinzia Rossi (Cross), Riccardo Verità (Ania), Andrea Vianello (Rai), Michel Martone (Ministero del Lavoro).
Il dibattito è stato commentato in diretta su Twitter, all’hastag #chicercatrova.

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