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Lo stato dell'arte delle Rp in Cina

15/09/2004
E' stato recentemente reso noto lo studio condotto dalla China International Public Relations Association sulle relazioni pubbliche nel paese più popoloso del mondo e con la crescita economica maggiore.I centri più vitali per le Rp (corrispondenti peraltro alle aree di maggior interesse economico) sono Pechino, Shanghai, la regione di Guangzhou e quella di Chengdu; qui si concentra la quasi totalità delle agenzie di Rp.Lo studio tiene distinti i risultati delle agenzie locali da quelli delle agenzie internazionali con sedi in Cina. In sintesi i risultati per il 2003 sono stati molto incoraggianti con una crescita che si aggira intorno al 30 per cento annuo e un giro di affari pari a 400 milioni di dollari (1500 agenzie per un totale di 15000 dipendenti).Grande importanza è riconosciuta al training e all'aggiornamento (45 ore annue di media) e ampio spazio è riconosciuto - o per meglio dire meritatamente conquistato - alle donne che costituiscono il 54 per cento sul totale degli occupati nel settore. I clienti più importanti appartengono ai settori dell'information technology, della comunicazione (telefonini) e ai beni durevoli (automobili comprese) mentre ancora sottosviluppata è la consulenza sia agli organismi governativi che alle ong.Un solo grosso problema emerge dallo studio: le agenzie cinesi sono a corto di personale altamente qualificato, mancano cioè gli esperti che si attendono dalle realtà estere più qualificate. Ma le prospettive per il futuro sono ottime anche sotto questo aspetto: dal 2003 è stato liberalizzato il mercato della consulenza e del marketing e le principali agenzie internazionali hanno iniziato a invadere il territorio con previsioni rassicuranti per il futuro immediato e non. Già il 2004 dovrebbe vedere parzialmente risolta la penuria di guru.Gabriele De Palma - Totem

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