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Lobbisti a Bruxelles sotto osservazione

24/05/2005

E' partito questa settimana il lavoro della Commissione Europea sull'operato dei lobbisti a Bruxelles volto a verificare se l'auto-regolamentazione stia funzionando o meno.

Dopo le campagne denigratorie della Costituzione europea, le accuse di lassismo nei controlli finanziari e nei confronti di alcuni gruppi di pressione, la Commissione Europea la scorsa settimana ha compiuto un passo verso la trasparenza nei suoi rapporti con i lobbisti.
La lobby a Bruxelles ha un giro d'affari stimato tra i 60 e i 90 milioni di euro all'anno e dei 15mila lobbisti che operano nella città solo 500 adottano un codice di condotta. Così un gruppo di commissari ha intrapreso i primi passi verso un controllo sull'effettivo funzionamento del sistema di auto-regolamentazione e soprattutto sui fondi utilizzati per questo settore.
In questa prima fase di revisione dei rapporti tra Commissione Europea e lobbisti ancora non sono stati raggiunti risultati concreti: le consultazioni stanno semplicemente analizzando lo stato delle cose e valutando un'analisi più dettagliata dei costi, da parte delle aziende e dell'Unione Europea, nel campo della lobby. Il primo termine di consegna di dati più specifici è per il mese prossimo.
La commissione auspica comunque che siano i governi europei, a cui va l'80 per cento dei fondi comunitari, ad assumersi maggiori responsabilità in questo campo. L'apertura alla discussione e all'analisi è comunque assicurata anche da parte delle corporation, anche se, come dichiara il responsabile della European Public Affairs Consultants' Association John Houston, non è così evidente che il sistema di auto-regolamentazione ad oggi utilizzato sia inefficace.
EP - Totem

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