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Marcegaglia sarà la nuova presidente di Confindustria

27/02/2008

I saggi eletti dalla Giunta hanno riscontrato oltre il 95% dei consensi sul nome della nota imprenditrice. Il presidente di Ferpi, Gianluca Comin, a nome del Consiglio Direttivo Nazionale e di tutti gli organi associativi assicura massimo appoggio alla presidente in pectore.

Con gli ultimi incontri che si sono tenuti a Milano, il comitato di saggi incaricato dalla Giunta di Confindustria, ha concluso le consultazioni degli associati al sistema Confindustria in vista delle elezioni per la presidenza del quadriennio 2008-2012 riscontrando un grande consenso a favore di Emma Marcegaglia. Per quanto riguarda il merito delle linee programmatiche che dovranno ispirare la nuova presidenza, i tre saggi illustreranno le indicazioni raccolte nel corso della consultazione alla giunta confederale convocata per il 13 marzo. <Nella nostra qualità di "saggi" eletti dalla giunta confederale - affermano in una nota Luigi Attanasio Antonio, Bulgheroni e Enzo Giustino - abbiamo consultato la quasi totalità del sistema: per l'esattezza oltre il 95% dei voti assembleari. Si tratta della percentuale più alta mai registrata nella storia delle consultazioni per il rinnovo della presidenza. Questa amplissima consultazione ha confermato la straordinaria volontà e capacità di partecipazione degli associati e la grande unità di Confindustria>. Per la futura presidenza i tre 'saggi' hanno registrato un consenso pressocchè plebiscitario sul nome di Emma Marcegaglia, attuale vicepresidente per l'energia, l'ambiente e le infrastrutture.<Dalle consultazioni - continua la nota di viale dell'Astronomia - è emerso anche un apprezzamento unanime per l'operato dell'attuale presidente, Luca di Montezemolo, e della squadra di presidenza, che in questi anni hanno saputo ridare autorevolezza e centralità a Confindustria e al sistema delle imprese italiane in una fase complessa e delicata per l'intero paese. Su questo ruolo forte e autonomo di Confindustria, interprete autentico delle ragioni delle imprese e della crescita economica, c'è una generale richiesta di continuità, così come dovranno assolutamente proseguire l'attività internazionale, che è stata fondamentale soprattutto per le piccole imprese, e l'impegno per la riorganizzazione e la modernizzazione del sistema associativo>.

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