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Market abuse: giornalisti in allarme

08/11/2004

Pubblichiamo l'appello di Franco Abruzzo, presidente dell'Ordine dei giornalisti - Consiglio regionale della Lombardia, e l'articolo sul tema del Sole 24 Ore.

Colleghi, è ancora allarme!  Il Parlamento  sta per  recepire la direttiva europea sui reati finanziari (market abuse).A suscitare preoccupazione è il modo con il quale il legislatore italiano si prepara a tradurre le nuove norme Ue. Nel testo originario di Bruxelles perché vi sia aggiotaggio è necessaria la diffusione attraverso i mezzi di informazioni di notizie <false o fuorvianti> sempreché <la persona che le ha diffuse sapeva o avrebbe dovuto sapere che le informazioni erano false o fuorvianti>.Nell'emendamento con il quale il Governo intende recepire la direttiva comunitaria quest'ultimo passaggio è scomparso.Fnsi, Ordine nazionale e Unione cronisti si mobilitino in difesa del diritto dei cittadini a una informazione completa sui mercati finanziari senza strozzare i  reporter, che trattano la delicata materia!!!! Franco Abruzzo, presidente OglDA "IL SOLE 24 ORE"  del 3 novembre 2004Giornalisti preoccupati per le norme che riguardano le sanzioni  (da 20mila a 3 milioni di euro) sulla manipolazione. L'Ordine prepara un "Codice di autoregolamentazione".Sulla <market abuse> stampa in allarmeIl recepimento della direttiva europea sui reati finanziari (market abuse) mette in allarme i giornalisti italiani. A suscitare preoccupazione è il modo con il quale il legislatore italiano si prepara a tradurre le nuove norme Eu in tema di manipolazione di mercato. Nel testo originario di Bruxelles perché vi sia aggiotaggio è necessaria la diffusione attraverso i mezzi di informazioni di notizie <false o fuorvianti> sempreché <la persona che le ha diffuse sapeva o avrebbe dovuto sapere che le informazioni erano false o fuorvianti>. Nell'emendamento con il quale il Governo intende recepire la direttiva comunitaria - torna oggi in discussione a Montecitorio - quest'ultimo passaggio è scomparso.Per vedersi comminare una sanzione da 20mila a 3 milioni di euro sarebbe insomma sufficiente la diffusione, attraverso i mezzi di informazione, di <notizie false o fuorvianti> su strumenti finanziari quotati. É pur vero che lo stesso emendamento, riferendosi ai giornalisti che operano nell'ambito della loro attività professionale, precisa che la diffusione delle informazioni <va valutata tenendo conto delle norme di autoregolamentazione proprie di questa professione>.Tuttavia ciò attenua soltanto in parte i timori della categoria. Che accade ad esempio se un giornalista, sulla base di indicazioni ricevute da una fonte attendibile, pubblica una notizia che successivamente non viene confermata dai fatti? La formulazione utilizzata dall'esecutivo - osserva Lorenzo Del Boca, presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti - <rischia di limitare fortemente la libertà di stampa qualora non si precisi, così come fa la Direttiva sul market abuse all'articolo 1, che la persona che diffonde la notizia sia realmente consapevole della sua infondatezza. Si deve specificare, cioè, l'esistenza del dolo. In mancanza di questa specificazione, infatti, il rischio è quello di introdurre ulteriori limiti al difficile compito dei giornalisti che operano nel delicato settore dell'informazione economica e finanziaria>. Tale cautela, per l'Ordine professionale non va comunque interpretata come un "invito a delinquere" o a derogare dalle norme deontologiche della categoria. <Resta pacifico - osserva al riguardo lo stesso Del Boca - che i colleghi sono tenuti sempre a verificare con il maggior scrupolo possibile l'attendibilità delle fonti>.I mezzi di comunicazione sono ripetutamente chiamati in causa nella nuova direttiva sui reati finanziari, soprattutto quando gli articoli contengono raccomandazioni d'investimento e sono pertanto accomunati ai giudizi degli analisti. In questo caso la legge richiede che simili "raccomandazioni" vengano presentate correttamente esplicitando la presenza di eventuali conflitti d'interesse. A favore dei giornalisti la legge di recepimento dispone un'espressa deroga (relativamente alla punibilità dei reati e ai controlli della Consob) purché, tuttavia, siano in vigore appropriati codici di autoregolamentazione. É proprio ciò che l'Ordine dei giornalisti si prepara a fare. Specifiche norme di autoregolamentazione sono state sottoposte nei mesi scorsi alla consultazione della categoria e ora si preparano ad essere attuate non appena la market abuse diverrà legge.R.SA.

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