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Microsoft e Cisco le migliori aziende in cui lavorare

19/12/2013

Le due aziende si distinguono rispettivamente nella categoria _Large companies_ e _Small & Medium Enterprises,_ secondo l’annuale classifica di _Great Place to Work._ L’attenzione alle donne è il plus per molte aziende. Anche il Made in Italy fa scuola con _Loccioni_ e _Bottega Veneta._

Ambiente, sicurezza, formazione e produttività: sono i quattro parametri valutati da Great Place to Work, per assegnare il titolo di Best Workplaces alle migliori aziende, la cui classifica è stata resa nota, nei giorni scorsi, in collaborazione con RCS Corriere Economia. Due le categorie: Large companies, ossia quelle con oltre 500 dipendenti e SME (Small & Medium Enterprises), con meno di 500 dipendenti.
In cima alla classifica si collocano Microsoft per la categoria Large e Cisco per le SME. Il podio delle prime si completa con Tetrapak e Fedex (rispettivamente secondo e terzo posto), mentre per le SME troviamo W.L Gore e Associati e Loccioni (secondo e terzo posto).
Microsoft si configura spesso come un modello cui ispirarsi, che fa scuola grazie alla sua capacità di diventare precursore dei tempi. Tra le iniziative più originali, La Nuvola Rosa, progetto socio-culturale supportato da una piattaforma, nato con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di colmare il divario di genere nel campo della scienza, della tecnologia e della ricerca, stimolando le ragazze a intraprendere studi universitari a indirizzo scientifico e ad ambire a carriere professionali in ambito tecnologico.
Afferma Carlo Purassanta, amministratore delegato di Microsoft Italia: “i singoli manager, da noi, con il loro dipartimento e le loro persone, hanno la possibilità di interpretare le politiche e di renderle vive. In generale, cerchiamo di creare un contesto favorevole alla persona e ritengo che questa politica sia particolarmente favorevole alle donne, che sono più attente alle condizioni dell’ambiente di lavoro una donna che ha ambizioni professionali da noi si trova bene”.
Mentre Agostino Sansoni, amministratore delegato di Cisco, afferma “da sempre lavoriamo sul tema delle donne in azienda e da quest’anno abbiamo cominciato a concentrarci sulla diversità generazionale. Un altro obiettivo importantissimo è la formazione. Quest’anno abbiamo un obiettivo di 50 ore per dipendente, con corsi, mentoring, coaching”.
Tra le iniziative “bottom up” più originali di Cisco, che domina la classifica delle SME, si distingue proprio il Reverse mentoring: un progetto pilota in cui i manager sono coinvolti in attività di mentoring da parte dei collaboratori under 30, finalizzato a valorizzare la diversità di esperienze come occasione formativa, e aiutando senior e junior a migliorare reciprocamente il modo di affrontare il business, apportando idee innovative.
Nella classifica 2014, è interessante l’ingresso di due nuove realtà particolarmente distintive: il Made in Italy più prezioso fa infatti finalmente il suo ingresso in classifica grazie a Bottega Veneta, punta di diamante del nostro “saper fare artigianale” nel mondo, e Loccioni, azienda marchigiana fondata nel ’68 che opera tra design, tecnologia e ricerca che ama definirsi “sartoria tecnologica”.
Così commenta Marco Bizzarri, AD di Bottega Veneta: “In un settore a basse barriere tecnologiche come quello in cui operiamo, il vero valore aggiunto è infatti dato dalle persone e dalla continua ricerca di miglioramento e innovazione derivante dalla stretta collaborazione tra i singoli. Chi lavora in Bottega Veneta fin dai primi mesi in azienda si innamora del prodotto, dell’artigianalità e della qualità senza compromessi che contraddistingue il marchio. Questi elementi, unitamente alla condivisione di valori e l’orgoglio di lavorare in una realtà che rappresenta l’eccellenza del Made in Italy, hanno fatto sì che i nostri dipendenti abbiano un fortissimo senso di appartenenza nei confronti dell’azienda. I progetti di formazione nell’ambito della Scuola della Pelletteria, il piano di welfare e l’assicurazione sanitaria, il rispetto per l’ambiente e l’attenzione alle tematiche di sostenibilità hanno contribuito al raggiungimento di questo importante riconoscimento di cui vado molto fiero”.
Renzo Libenzi, ad di Loccioni – azienda marchigiana specializzata in soluzioni ad alto contenuto tecnologico per migliorare la qualità di prodotti e processi ci dice “Abbiamo ribaltato un paradigma: non è la persona a disposizione del lavoro, ma il lavoro a disposizione della persona”.
Vincente il progetto Avvia un’impresa, per aiutare i collaboratori a mettere in piedi un proprio business. “Sono più di 80 i ragazzi che sono diventati imprenditori – commenta il presidente – insieme abbiamo costruito spin-off e poi Loccioni è diventata tra i loro primi clienti. In 45 anni non ho mai lasciato a casa nessuno – afferma Loccioni – anzi, negli ultimi tre anni ho preso 100 nuovi ragazzi. Bisogna essere ottimisti’.

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