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Molta Ferpi nella storia italiana delle Rp

14/09/2015

La storia delle Rp italiane è strettamente legata a quella di Ferpi, che nel 1970 fondeva in sé Firp e Fierp, riunendo i più autorevoli professionisti della comunicazione del Paese. Una storia, ancora oggi, non priva di tensioni e ricca di avvenimenti quella che oggi raccontano Fabio Ventoruzzo e Toni Muzi Falconi,  nel capitolo dedicato all’Italia del nuovo libro “Western Perspectives on the Developments of Public Relations”, edito da Palgrave Macmillan.

 

In questi tempi di “ritrazione” della cultura italiana dal discorso pubblico internazionale, è degno di segnalazione il capitolo dedicato alla storia delle relazioni pubbliche italiane nel volume “Western Perspectives on the Developments of Public Relations”, edito da Palgrave Macmillan e curato da Tom Watson, professore all’Università di Bournemouth e animatore ormai da diversi anni della International Public Relations History Conference che raccoglie la comunità globale di studiosi che si sforza di storicizzare le dinamiche delle relazioni pubbliche.

Autori del capitolo dedicato all’Italia sono due colleghi di lungo corso appartenenti però a due diverse generazioni: Fabio Ventoruzzo e Toni Muzi Falconi.

Il risultato è una miniera di informazioni e di ragionamenti intorno alla stretta interdipendenza delle relazioni pubbliche dalle dinamiche sociali, economiche e politiche del nostro Paese. A partire dal 1934, quando la Linoleum del Gruppo Pirelli apre il primo Ufficio Relazioni Pubbliche di una industria italiana; o dal 1936, quando Mussolini manda il funzionario Bernardo Bergamaschi negli Stati Uniti con il preciso incarico di raccogliere fondi da quella comunità italiana per una iniziativa di lobby presso la Casa Bianca per impedire una coalizione USA/GB capace di bloccare la prima invasione italiana in Etiopia; oppure dal 1952 quando il futuro Ministro delle Finanze, il socialdemocratico Roberto Tremelloni fonda l’IPR (Istituto per le Relazioni Pubbliche) e assegna il primo Oscar di Bilancio alla Motta perché pubblica i propri dati di fatturato; oppure dal 1954 quando alla Provincia di Bologna si apre il primo Ufficio Relazioni Pubbliche di una amministrazione pubblica; o dal 1956 quando, a seguito della prima conferenza europea delle relazioni pubbliche di Stresa, a Roma e Milano nascono due associazioni di professionisti delle Rp (privati a Milano e pubblici a Roma) per poi fondersi nel 1970 nella Ferpi, fino ai giorni nostri, con la progressiva "istituzionalizzazione" delle relazioni pubbliche all'interno delle principali organizzazioni del Paese e il consolidamento di Ferpi, anche a livello internazionale, nella valorizzazione delle esperienze italiane e nella condivisione del corpo di conoscenze sulla professione.

Una storia ricca di avvenimenti e segnata da continue tensioni fra relazioni pubbliche e marketing, fra relazioni pubbliche e giornalismo e fra relazioni pubbliche e umane. Tutte tensioni riscontrabili anche oggi, nel 2015.

 

[caption id="attachment_23145" align="alignnone" width="188"]La copertina del libro La copertina del libro[/caption]

 




 

Al tema della storia delle Rp e, nello specifico alla “storia al femminile”, è dedicata l'International History of Public Relations Conference che si terrà in Inghilterra, a Bournemouth il 6 e 7 luglio 2016. I Call for Paper sono aperti. È possibile inviare il proprio abstract fino al 14 dicembre.

 

 

 

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