/media/post/eae9puc/ferpilombardia1506.png
Ferpi > News > Nuovi gatekeeper dell'informazione: integrazione, non sostituzione

Nuovi gatekeeper dell'informazione: integrazione, non sostituzione

16/06/2026

Massimiliano Colognesi

 

Dalla crescita dei creator alle piattaforme AI, la tavola rotonda promossa da FERPI Lombardia ha analizzato come cambia l’ecosistema dell’informazione e il ruolo dei professionisti della comunicazione.

 

L’ecosistema dell’informazione sta cambiando rapidamente, modificando riferimenti, linguaggi e modalità di relazione per chi comunica professionalmente. È stato questo il tema centrale della tavola rotonda organizzata da FERPI Lombardia presso la sala Pirelli dell’omonimo grattacielo. L’evento, moderato dal Delegato territoriale Enzo Rimedio, ha evidenziato la crescente frammentazione dell’offerta e della domanda.

 

Come ricordato in apertura da Silvia Scurati, Consigliere Regionale e Vicepresidente della IV Commissione, nuovi media generano nuove professioni e flussi, con dialogo e integrazione che diventano leve per governare il cambiamento.

 

Su questo sfondo si inseriscono i nuovi attori. Bianca Arrighini, Co-founder & CEO di Factanza Media, ha illustrato come la sua piattaforma risponda a bisogni informativi delle nuove generazioni non sempre intercettati dai media esistenti. Michele Pierri, Head of Editorial Italy di LinkedIn Notizie, ha descritto la trasformazione delle piattaforme da spazi di networking ad ambienti in cui gli utenti cercano attivamente informazioni, assumendo un ruolo di "abilitatori". Raffaella Caldarola, Head of Talent di Doom Entertainment, ha messo in luce il contributo dei creator, capaci di tradurre temi complessi nel linguaggio delle proprie community senza rinunciare al confronto con fonti ed esperti.

 

Carlo Castorina, Direttore di Mediatrends, ha introdotto una riflessione cruciale: la ricerca di informazioni passa sempre più attraverso i modelli di linguaggio, imponendo di ragionare non solo in termini di SEO, ma anche di GEO (Generative Engine Optimization), affinché contenuti e messaggi siano rilevanti anche per i nuovi strumenti di ricerca.

 

A cambiare è anche la misurazione della comunicazione. Come ha sottolineato Margherita D'Innella Capano, Direttore Generale di Telpress Italia, una notizia può nascere sui social, approdare ai media tradizionali e tornare sulle piattaforme digitali, richiedendo sistemi di monitoraggio capaci di tracciare questi flussi e KPI sempre più qualitativi.

 

In questo scenario, per i nuovi gatekeeper diventano efficaci i contenuti che trasferiscono conoscenze o esperienze autentiche, risultano coerenti con il profilo di chi li propone e aprono una conversazione reale con il pubblico. È una logica diversa da quella dei media tradizionali, fondata meno sulla centralità della testata e più sulla relazione tra autore, contenuto e community. Proprio questa differenza contribuisce a spiegare perché i nuovi attori non sostituiscano i media tradizionali, ma ne integrino funzioni e linguaggi.

 

Resta però aperta una domanda: come stanno reagendo i media tradizionali? Se altrove l'integrazione tra editori, piattaforme e nuovi intermediari appare più avanzata, in Italia prevale ancora un atteggiamento difensivo, legato anche a redazioni e modelli editoriali più maturi, oltre che a un quadro normativo che fatica a remunerare adeguatamente il valore editoriale.

 

Da questo confronto emerge quindi una responsabilità chiave per chi comunica: non presidiare un solo canale, ma comprendere i passaggi attraverso cui una notizia nasce, circola, viene reinterpretata e contribuisce a costruire fiducia o reputazione.

Eventi