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Peroni reinventa la Sostenibilità

05/05/2016

In un mondo in cui i pubblici sono sempre più protagonisti della comunicazione il classico modello e il relativo report di sostenibilità è diventato obsoleto, va ripensato, reinventato. Come sta provando a fare Birra Peroni, che individua cinque imperativi condivisi di sviluppo sostenibile. Ai cinque aspetti che stanno animando la visione della sostenibilità del Gruppo al livello internazionale Birra Peroni, in Italia, se n’é aggiunto un altro, le persone, su cui è stato costruito il Report di sostenibilità: triving, sociable, resilient, clean e productive.

Il Report si presenta come un vero e proprio racconto – un’altra importante novità - dal titolo “LA MIA BIRRA È COME ME”, presentato sulla nuova piattaforma web e supportato da una campagna social, associata all’hashtag #lamiabirraècomeme. Sul sito sei consumatori, attraverso le proprie storie, illustrano i valori a cui si ispira anche l’azienda birraria.

Lo storytelling legato al Rapporto di Sostenibilità, proseguirà sempre online, attraverso news e interviste e a una campagna di digital activation, che vedrà l’attivazione e il coinvolgimento di influencer qualificati, che proporranno la propria declinazione del concept #lamiabirraècomeme. L’azienda darà quindi voce a tanti consumatori che come i primi coinvolti, vedono nella birra un momento di condivisione e si riconoscono nei principi di Birra Peroni: qualità, controllo della filiera, responsabilità e attenzione all’ambiente.

“Questa volta” – si legge nell’introduzione al Report – “vogliamo affrontare i temi legati alla sostenibilità in modo nuovo, presentandoci al lettore in modo che possa più facilmente identificarsi e condividere con noi gli impegni, le sfide e i progetti che stiamo portando avanti”.

Comprendere quali sono i temi più importanti per noi e per tutti i nostri interlocutori è un passaggio chiave che definisce il nostro modo di porci e confrontarci con gli altri”.

Quest’anno il nostro Rapporto di Sostenibilità ha come obiettivo quello di parlare direttamente ai nostri clienti e consumatori, portando la sostenibilità di Birra Peroni su un piano più reale, concreto, fatto di sfide che riguardano la vita di tutti i giorni.

Il Rapporto, che è stato realizzato su progetto editoriale e con il supporto metodologico di Lundquist, si apre con la sezione “Il nostro mondo” e la testimonianza di uno stakeholder interno, Luisa Cotugno, responsabile assicurazione qualità e ambiente di Birra Peroni che afferma “Ho seguito passo dopo passo la nascita di questa birra per offrire a tutti, anche ai celiaci e a coloro che scelgono di seguire una dieta priva di glutine, il piacere di una buona birra”.

Nella storia e nelle pagine successive sono affrontati i diversi aspetti: un mondo che prospera (Triving); un mondo in cui socializzare (Sociable); un mondo che si rigenera (Resilient); un mondo pulito (Clean) e un mondo che produce (Productive).

Molto interessante la sezione dedicata alla resilienza, che l’azienda rilegge come sostenibilità ambientale ed in particolare la riduzione delle risorse naturali impiegate e il non spreco. Nelle pagine di questa sezione - molto interessanti - oltre a raccontare cosa l’azienda fa per essere sostenibile ci sono anche una serie di consigli ai consumatori.

Ed è proprio partendo dalla filosofia green dell’azienda che, anche quest’anno, sono stati resi noti i risultati della sostenibilità di Birra Peroni in netto miglioramento grazie a numerose iniziative introdotte per ridurre gli sprechi e aumentare l’efficienza dei processi produttivi. In particolare, per quanto attiene alla tutela delle risorse idriche, il consumo totale di acqua si è ridotto del 5% rispetto al 2014 e Birra Peroni è oggi in grado di produrre un ettolitro di birra utilizzando solamente 3,12 ettolitri di acqua (il 3% in meno rispetto allo scorso anno). Considerevole anche l’impegno dell’azienda per la riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera: Birra Peroni è attualmente in grado di produrre un ettolitro di birra, emettendo 5,52 kg di CO2. Confermata poi la percentuale di rifiuti riciclati dall’azienda che si attesta al 99%.

“Siamo arrivati a questa percentuale così elevata perché l’80% della carta e del cartone delle confezioni, il 60% dell’alluminio delle lattine, il 75% dell’acciaio dei tappi e il 71% del vetro delle bottiglie è costituito da materiali riciclati. Basti pensare che, cambiando tecnica di etichettatura, sfruttando un sistema più moderno, siamo riusciti a trasformare l’etichetta delle nostre birre, incrementare la nostra efficienza e ridurre i consumi di materiali per il packaging, risparmiando oltre 6.200 tonnellate di vetro e circa 2 milioni di euro”, ha aggiunto Cristina Hanabergh, Sustainable Development Manager Birra Peroni.

 

Giancarlo Panico

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