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Professione Lobbista: portatori d’interesse o faccendieri?

06/06/2014

L’annosa questione del lobbying in Italia è al centro del libro di _Pier Giorgio Cozzi_ che verrà presentato lunedì 16 giugno a Milano. Moderati da _Roberto Borghi,_ ne discuteranno insieme all’autore, _Beppe Facchetti_ e _Paolo Sciortino._

Il tema del lobbying è (purtroppo) di grande attualità, per il ripetersi di scandali nel rapporto politica-affari, spesso definiti dai media attività lobbistiche.
Nell’uso comune dei media e nella percezione dell’opinione pubblica, la parola lobby è sinonimo di gruppo di pressione che, complottando da “dietro la siepe”, mira a sostenere con la corruzione oscuri interessi a favore dei potentati vari: aziende, banche, gruppi finanziari, istituzioni e politici. Corruttori di politici operanti all’interno delle istituzioni in Italia e in Europa vengono costantemente definiti lobbisti, e lobby la loro attività su cui i media esercitano scarso controllo.
Pier Giorgio Cozzi, nel suo libro, Professione lobbista sostiene invece che, in un contesto pluralista, la lobby, in quanto legittima trasparente rappresentanza di interessi di aziende, associazioni, enti o gruppi presso le istituzioni centrali e periferiche (Stato e regioni) sia l’alternativa democratica al malcostume e alla corruzione dilaganti.
Diviso in quattro parti, il volume passa in rassegna il lobbismo com’è conosciuto nel mondo occidentale; illustra articolatamente le tecniche per fare lobby; prende in considerazione il “caso Italia” e gli eventi collegati a questo fenomeno. L’ultima parte è una appendice riferita alla descrizione dei provvedimenti legislativi e normativi presi da Unione Europea, Stato e regioni per “agire” nei confronti delle lobby.
Il tema sarà discusso dall’autore a Milano, lunedì 16 giugno, alle 19.00, presso la galleria Maria Cilena (Via Farini, 6) a Milano, durante la presentazione del libro, in collaborazione con la Libreria Popolare di via Tadino.
Interverranno:

Beppe Facchetti – Docente di Relazioni Pubbliche all’Università degli Studi di Milano e vicepresidente di Confindustria Intellect
Paolo Sciortino – Giornalista

Modererà il dibattito, Roberto Borghi.

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