Ferpi > News > Public Affairs, Advocacy, Lobbying: davvero così "brutti e cattivi"?

Public Affairs, Advocacy, Lobbying: davvero così "brutti e cattivi"?

03/07/2014

Alcuni stereotipi sono duri a morire. Come quello per cui chi si occupa di Lobbying, Advocacy e Public Affairs, è “cattivo”, disonesto e manipolatore. Due corsi Ferpi per capire perché si tratti di convinzioni errate e cosa significhi questa professione in Italia e all’estero.

Parlare di Public Affairs, Advocacy, Lobbying, rimanda ancora oggi ad un concetto poco chiaro.
La prima e più immediata associazione è, va da sé, con la figura del lobbista a tutto tondo e dalle mille sfaccettature professionali e di pubblico di riferimento. Vittima di uno stereotipo ancora piuttosto radicato, soprattutto nel nostro Paese: laddove vi fosse la necessità, il lobbista apre la sua rubrica e con un paio di telefonate e muovendo qualche pedina nella scacchiera del Potere, fa il punto della situazione, indirizzando posizioni, voci, norme.
Il che, nell’immaginario collettivo, significa: tutelare gli interessi di pochi a discapito del bene collettivo.
Appare chiaro, dunque, che questo luogo comune duro a morire ha fatto sì che la figura professionale di chi si occupa di queste tematiche venisse visto negli anni e venga tuttora percepito – dai più in Italia, soprattutto – come un mefistofelico essere impermeabile a tutto, un manipolatore al servizio di grandi gruppi internazionali e “opachi” che poco hanno a che fare con gli interessi della collettività.
Si tratta, naturalmente, di falsi miti in chiave negativa che vanno rimossi, in funzione di quella che è, invece, la vera natura di una professione complessa come quella alla base di queste attività di “relazione” e comunicazione.
Iniziamo proprio da un assunto soltanto a prima vista ovvio: occuparsi di queste tematiche è una professione. Non si improvvisa. Ciò comporta che è fondamentale avere e padroneggiare delle competenze specifiche e una preparazione professionale precisa e spesso regolamentata.
Per dare modo a tutti –soci, associandi e iscritti esterni- di accostarsi ad una professione ancora relativamente indagata nella sua interezza, la Commissione di Aggiornamento e Specializzazione Professionale di Ferpi si è impegnata ad elaborare e organizzare ben due corsi su questi argomenti.
Il 19 settembre a Torino incontreremo Luisa Piazza, docente del corso Public Affairs, Lobbying, Advocacy: quale ruolo e valore della professione, nei complessi sistemi contemporanei? (Torino, h 10.00-18.00).
La seconda giornata di formazione sarà con Fabio Bistoncini, Owner FB & Associati, insieme a Vittorio Cino, Direttore Public Affairs Coca Cola Italia, e Pierluigi Dal Pino, Direttore Public Affairs Microsoft Italia. Advocacy & Lobbying: la gestione della complessità in un sistema multi-stakeholder: questo il titolo del corso, previsto a Roma per il 6 ottobre.
Si tratta di temi che richiedono non solo conoscenze e competenze ma anche l’acquisizione di un vero e proprio metodo di lavoro, che porti alla creazione e al consolidamento di un network di relazioni e di interlocuzioni con gli influencers e i decisori pubblici, finalizzato a raggiungere gli obiettivi previsti.
Siamo in presenza di un ruolo professionale che necessita di delicate attitudini relazionali, di conoscenza approfondita del sistema istituzionale, politico e imprenditoriale in cui si opera e dei suoi equilibri, di competenza e controllo nel gestire il costante dialogo tra chi detiene i poteri e chi reclama la tutela dei propri interessi, di vision strategica per costruire un sistema organizzato, palese e riconosciuto di gruppi di interesse che possa determinare un miglioramento a tutti i livelli (sociale, politico, economico).
Cambia poi la prospettiva con la quale i relatori affronteranno l’argomento: manager aziendale la prima, lobbista con esperienza ventennale il secondo, che si avvarrà dei suoi ospiti per presentare case studies di grande rilievo.
Con Luisa Piazza ci concentreremo soprattutto su storia, criticità e riflessioni su luci e ombre della professione: i falsi miti, le mancate verità, la diffidenza nei confronti del lobbista, “questo oscuro figuro”. Si cercherà di andare oltre, offrendo elementi, strumenti e spunti per comprendere ruolo, valenze e sfide di chi si occupa di Public Affairs e Lobbying e degli ambiti di azione di questo complesso mestiere. L’intento principale è proprio quello di favorire una maggiore e più efficace diffusione della cultura della rappresentanza di legittimi interessi.
Il corso di Fabio Bistoncini sarà più orientato a fornire una panoramica delle tendenze evolutive del lobbying e del public affairs, che vanno di pari passo con le evoluzioni sociali, politiche, economiche e, non ultime, comunicative, sia a livello nazionale sia internazionale.
Per informazioni ulteriori, costi e iscrizioni, scrivere a casp@ferpi.it.

COMMENTI

Eventi