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Sociologia dei media digitali

07/12/2011

Un’analisi approfondita dei diversi strumenti e delle piattaforme note al grande pubblico, da Facebook a Youtube, una vera topografia dei social media ed un esame delle conseguenze etiche e sociali dell'uso delle nuove tecnologie. _Davide Bennato_ capitalizza esperienze, case study e ricerche che confluiscono nel suo nuovo libro.

Un manuale per studenti, professionisti e semplici appassionati. Così Davide Bennato ha pensato il suo nuovo libro, Sociologia dei media digitali in cui fa il punto su cosa sta accadendo da quando, circa otto anni fa, sono esplosi i social media. Lo scopo è vedere in che modo queste tecnologie sono entrate nella vita quotidiana.
Milioni di persone si informano e interagiscono fra loro attraverso l’uso di Internet. Ognuno a suo modo partecipa alla messa in rete di notizie, ma anche alla trasformazione di questi strumenti di comunicazione e di socializzazione. Blog, wiki, social network sono – soprattutto – strumenti di relazione sociale. Il web partecipativo costringe quindi a un profondo ripensamento dei concetti classici della sociologia della comunicazione.
In che modo i social media cambiano i nostri consumi a livello di contenuti e le nostre relazioni sociali? Fino a che punto sono realmente media? I social media “stressano” i concetti di base della comunicazione tradizionalmente intesa: audience, privacy sono idee ancora valide? Cosa succede alle persone nei social network? Si tratta di comunicazione, voyeurismo o altro?
Queste piattaforme incorporano anche valori sociali come la condivisione. In che modo queste tecnologie modificano i valori? Si parla a questo punto di Tecnoetica, concetto da cui nel 2004 nasceva il blog di Bennato ancora visibile on line.


Sociologia dei media digitali
Relazioni sociali e processi comunicativi del web partecipativo
D. Bennato
Editori Laterza, 2011
pp. 192, 20,00 €

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